Goldman Sachs apre la stagione dei conti a Wall Street: record nel trading azionario, delude il FICC
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Al via la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con l’attenzione di Wall Street concentrata sui primi risultati dei grandi gruppi finanziari. A inaugurare il ciclo è Goldman Sachs, che ha appena pubblicato i conti del primo trimestre 2026, segnando un nuovo record nel trading azionario per il secondo trimestre consecutivo. La banca d’affari ha superato di oltre 1 miliardo di dollari il precedente massimo storico, in un contesto di forte volatilità dei mercati alimentata dalle tensioni geopolitiche legate alla guerra in Iran.
La risposta del mercato non si è fatta attendere e le azioni di Goldman Sachs arretrano nel premarket, con un calo superiore al 3%, dopo la pubblicazione dei conti trimestrali che hanno evidenziato ricavi nel trading FICC inferiori alle attese. Il dato ha pesato sul sentiment degli investitori, nonostante una performance più solida nel comparto azionario, dove i ricavi hanno superato le stime degli analisti. La debolezza si estende anche al settore, con JPMorgan Chase e Morgan Stanley in flessione nelle contrattazioni premarket.
Trading azionario sopra le attese, pesa il calo nel FICC
Nel primo trimestre 2026 Goldman Sachs evidenzia un quadro articolato, con risultati complessivamente solidi ma segnati da una divergenza tra le diverse linee di business. Il trading azionario supera le aspettative, con ricavi pari a 5,33 miliardi di dollari rispetto ai 4,9 miliardi stimati e superando il record di 4,31 miliardi raggiunto nel quarto trimestre dell’anno precedente. Mentre il comparto FICC si ferma a 4,01 miliardi, al di sotto dei 4,87 miliardi attesi. Il margine di interesse netto si attesta a 3,56 miliardi (+23% su base annua), leggermente sopra le previsioni, contribuendo a ricavi complessivi pari a 17,23 miliardi (+14% su base annua).
All’interno della divisione Global Banking & Markets, i ricavi raggiungono 12,74 miliardi (+19% su base annua), sostenuti soprattutto dalla ripresa dell’investment banking. In particolare, le attività di advisory segnano un forte incremento a 1,49 miliardi (+89%), superando le stime, mentre anche l’equity underwriting (535 milioni) e il debt underwriting (811 milioni) mostrano una crescita moderata ma superiore alle attese.
Nel primo trimestre, inoltre, Goldman Sachs evidenzia indicatori di redditività superiori alle attese, con un utile per azione pari a 17,55 dollari e un ROE annualizzato al 19,8%, sopra le stime di mercato. Anche il rendimento sul capitale tangibile si attesta al 21,3%, confermando la capacità della banca di generare ritorni elevati in un contesto complesso.
Volatilità e mercati sostengono il trading, crescita anche nel risparmio gestito
Goldman Sachs conferma la centralità della propria divisione mercati, tra le più rilevanti a Wall Street, in un contesto in cui l’elevata volatilità (alimentata dal conflitto in Iran, ma anche dalle incertezze su intelligenza artificiale e credito privato) continua a sostenere l’attività di trading. In particolare, la performance del comparto azionario è stata trainata dall’espansione delle attività di finanziamento su titoli, che comprendono prestiti a hedge fund e ad altri investitori con profilo più speculativo.
Parallelamente, la divisione di gestione patrimoniale evidenzia un rafforzamento, con masse in gestione salite a 3.700 miliardi di dollari e sostenute da flussi netti per 62 miliardi. I prestiti si attestano a 253 miliardi, superando le attese, mentre i ricavi risultano in crescita su base annua in un contesto che resta selettivo, come indicano le recenti tensioni emerse su alcuni fondi di private credit. Sul piano organizzativo, il gruppo ha inoltre consolidato il vertice con la promozione di sette nuovi partner nel comitato esecutivo e un aumento delle retribuzioni dei dirigenti più senior, a cui si affianca l’uscita del chief legal officer.