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Il cannabis delivery sfreccia grazie a Salvinexit: JustMary alla conquista di Roma, poi capitali Ue e Ipo

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JustMary.fun, startup lanciata nel 2018 a Milano da due giovani imprenditori milanesi, pensa in grande e dopo Firenze e Torino va all’attacco anche della Capitale. La startup di consegna a domicilio di cannabis light sarà attiva a Roma a partire da domani, un ulteriore test in vista dell’ambizioso programma di internazionalizzazione del servizio e dello sbarco in altre capitali europee. Complice anche la mutata situazione politica con l’uscita della Lega dalla maggioranza di governo, JustMary.fun ha intenzione di accelerare i propri piani di sviluppo. L’uscita di scena di Matteo Salvini, che aveva duramente attaccato il settore della Cannabis Light paragonandolo erroneamente i prodotti a delle droghe, è una sponda importante per la startup milanese che ambisce ad essere la prima società di cannabis delivery a essere quotata in borsa in Italia e in Europa.

 

“Il nostro servizio non vende droga ma prodotti assolutamente legali. Non si tratta di ‘sballo’: i nostri clienti sono soprattutto lavoratori di età compresa tra i 35 e 50 anni con buona capacità di spesa. L’idea del delivery nel pieno rispetto della privacy ha ottenuto un ottimo riscontro dal pubblico delle città dove siamo attivi: pronto ad accogliere positivamente servizi come il nostro che nascono per facilitare la vita quotidiana”, sottolinea Matteo Moretti, uno dei fondatori del gruppo, che nel primo semestre ha registrato ricavi per oltre 100mila euro.  Il target ora è di crescere a ritmo molto sostenuto raggiungendo 1 milione di ricavi nel 2020. 

Per rafforzare la propria presenza nelle città dov’è presente e per continuare l’espansione – a partire dallo sbarco a Roma – nelle scorse settimane JustMary.fun ha concluso un nuovo round di crowdfunding, con un aumento di capitale da 300mila euro completamente sottoscritto. “Prima di espanderci in altre città vogliamo prima consolidare il servizio di JustMary nelle città dove già siamo presenti. Inoltre, viste le sue caratteristiche, Roma rappresenta un test molto importante per noi e per il nostro progetto di internazionalizzazione in città come Berlino e Vienna”, aggiunge l’imprenditore milanese.

I rider della startup effettuano in media consegne per quasi 1.000 euro ogni giorno, con punte da 1.200 euro, e oltre 250 nuovi clienti in media ogni settimana, grazie a un servizio che garantisce consegne in meno di 45 minuti fino alla mezzanotte a Milano, Monza, Torino e Firenze, e ad accordi con partner come LegalWeed e GreenToGo. È a partire da questi numeri e da questi progetti che la startup si è posta l’obiettivo di chiudere il 2020 con un fatturato pari a oltre 1 milione di euro, spinto dallo sbarco a Roma e dall’apertura anche all’estero e sostenuto da investimenti che, fra marketing e prodotto, toccano i 30mila euro a settimana.