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I titoli più efficienti dello Stoxx Europe 600 in termini di performance e dividendi, in classifica 4 big del Ftse Mib

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Il 2020 è stato un anno difficile che ha messo a dura prova i nervi degli investitori. Ad uno dei crolli più veloci della storia si è susseguito uno dei movimenti rialzisti più forti di sempre, non solo in USA ma a partire da novembre anche in Europa.
Una corsa che comunque nel Vecchio Continente non è bastata a far recuperare interamente quanto perso tra febbraio e marzo dello scorso anno. Lo Stoxx Europe 600 infatti a dodici mesi rimane leggermente negativo (-2%).

Wealth Ratio: sul podio Argenx, Games Workshop Group e SOITEC. Quattro italiane nella top 40

Con questo articolo propongo una serie di analisi svolta sui titoli dello Stoxx Europe 600. L’obiettivo è vedere quali sono stati i titoli più efficienti degli ultimi 5 anni, quelli dunque che hanno pagato di più sia in termini di performance che di dividendo. Se è vero che lo studio dell’equity story di un titolo non è garanzia del comportamento futuro, è vero anche che avere bene a mente quali sono i titoli più efficienti di un indice ci dà pur sempre un’indicazione in più sui titoli da monitorare soprattutto nelle fasi di storno del mercato, quando con più alta probabilità rispetto ad agli altri si trasformeranno in buy opportunity. Allo stesso modo si vedono anche i titoli più deboli di un indice, ad esempio quei titoli su cui strategie di mediazione dei prezzi possono avere conseguenze nefaste sul portafoglio.
In questo articolo ci dedicheremo allo Stoxx Europe 600 con una tabella che presenta la classifica dei primi 40 titoli europei sul Wealth Ratio (sono esclusi i titoli quotati da poco). Online trovate già l’articolo su S&P 500 e quello del Ftse Mib al seguente link.

La terza colonna della tabella ci restituisce il CAGR a 5 anni (tasso annuo di crescita composto) del Wealth Ratio dei titoli dello Stoxx Europe 600.

Che cos’è il Wealth Ratio?

Ma cos’è il Wealth Ratio? Semplice, un indicatore di performance che tiene conto sia della crescita del prezzo di un titolo che del dividendo pagato. In cima alla classifica del listino europeo Argenx con una performance del 85% annuo, seguito da Games Workshop Group (GWG) e S.O.I.T.E.C.. La prima è una società di biotecnlogie molto attiva su malattie autoimmuni e tumori. GWG si occupa di gaming tabletop e S.O.I.T.E.C. produce microelettronica ed elettronica specializzata nella produzione di semiconduttori.
Siccome è bene anche tener conto della volatilità del titolo come misura del rischio che ci assumiamo per raggiungere quella performance, abbiamo aggiunto nella quarta colonna il Wealth Ratio adjusted. In pratica il Wealth Ratio diviso la media a 5 anni della volatilità di quel titolo. Qualcosa che ricorda lo Sharpe Ratio utilizzato nell’analisi dei fondi d’investimento. L’indicatore ci dice quanto guadagniamo per un punto di volatilità. Volendo ordinare per questa colonna per esempio avremmo sul podio GWG, Argenx e CD Projekt e al quarto posto Evolution Gaming Group. Bello vedere che tra i primo 40 titoli troviamo anche quattro italiane: STM, Ferrari, Amplifon e Moncler.

Focus anche su crescita dividendi ed EPS

Abbiamo poi aggiunto altre due colonne per gli amanti dell’analisi fondamentale: CAGR della crescita dei dividendi e CAGR della crescita dell’EPS (utile per azione). Tendenzialmente il ragionamento è che EPS e dividendi ci danno anche indicazioni sulla sostenibilità di queste performance negli anni. Per esempio, si nota che STM con un Wealth Ratio del 39% ha comunque visto un rialzo medio annuo degli utili quasi del 30%, mentre il dividendo ha subito una riduzione. Come noto però nel caso dei tech il dividendo non è un parametro particolarmente rilevante come invece per i titoli value. Ovviamente la lettura corretta delle ultime due colonne non può prescindere dalla conoscenza approfondita del settore di appartenenza e contestualizzando il dato. Il calcolo del CAGR su EPS nel periodo 2016-2020 può essere fuorviante tenuto conto che molti titoli vedono il 2020 con EPS stimato negativo (in altri casi partivano da valori negativi dell’EPS nel 2016). Di conseguenza, in questi casi, la formula del CAGR su EPS darà risultati non attendibili.