1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Piazza Affari: ecco la classifica dei titoli più efficienti del Ftse Mib. Focus anche su volatilità, dividendi ed EPS

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il 2020 è stato un anno difficile che ha messo a dura prova i nervi degli investitori. Ad uno dei crolli più veloci della storia si è susseguito uno dei movimenti rialzisti più forti di sempre, non solo in USA, ma a partire da novembre anche in Europa.
Certo, come sempre il confronto tra indici Americani ed Europei ci vede sempre in difetto, soprattutto se ci soffermiamo sul Ftse Mib che, nonostante la forte corsa avviata a novembre in scia alla notizia dei vaccini vede ancora una performance negativa a dodici mesi del 4% circa.

Wealth Ratio: sul podio STM, Ferrari e Amplifon

Con questo articolo propongo una serie di analisi svolta sui titoli del Ftse Mib. L’obiettivo è vedere quali sono stati i titoli più efficienti degli ultimi 5 anni, quelli dunque che hanno pagato di più sia in termini di performance che di dividendo. Se è vero che lo studio dell’equity story di un titolo non è garanzia del comportamento futuro, è vero anche che avere bene a mente quali sono i titoli più efficienti di un indice ci dà pur sempre un’indicazione in più sui titoli da monitorare soprattutto nelle fasi di storno del mercato, quando con più alta probabilità rispetto ad agli altri si trasformeranno in buy opportunity. Allo stesso modo si vedono anche i titoli più deboli di un indice, ad esempio quei titoli su cui strategie di mediazione dei prezzi possono avere conseguenze nefaste sul portafoglio.
In questo articolo ci dedicheremo al Ftse Mib con due tabelle. La prima tabella presenta la classifica dei primi dieci titoli di Piazza Affari sul Wealth Ratio, mentre la seconda tutti i restanti titoli dell’indice (ad eccezione di Italgas, Nexi e Pirelli per mancanza di storico). Nei prossimi giorni pubblicheremo due articoli, sempre su Finanza Online, anche per i titoli dello Stoxx Europe 600 e dell’S&P 500.

La seconda colonna della tabella ci restituisce il CAGR a 5 anni (tasso annuo di crescita composto) del Wealth Ratio dei titoli del listino principale italiano.

Che cos’è il Wealth Ratio?

Ma cos’è il Wealth Ratio? Semplice, un indicatore di performance che tiene conto sia della crescita del prezzo di un titolo che del dividendo pagato. In cima alla classifica del listino italiano STM con una performance del 39% annuo, seguito da Ferrari e Amplifon.
Siccome è bene anche tener conto della volatilità del titolo come misura del rischio che ci assumiamo per raggiungere quella performance, abbiamo aggiunto nella terza colonna il Wealth Ratio adjusted. In pratica il Wealth Ratio diviso la media a 5 anni della volatilità di quel titolo. Qualcosa che ricorda lo Sharpe Ratio utilizzato nell’analisi dei fondi d’investimento. L’indicatore ci dice quanto guadagniamo per un punto di volatilità. Volendo ordinare per questa colonna per esempio avremmo sul podio Ferrari, Amplifon e Moncler con Diasorin a pari merito. Molto interessante notare come Enel in tale classifica salirebbe a pari di STM al quarto posto. Non ci stupisce la presenza di due titoli difensivi (Amplifon e Diasorin) tra le prime.

Focus anche su crescita dividendi ed EPS

Abbiamo poi aggiunto altre due colonne per gli amanti dell’analisi fondamentale: CAGR della crescita dei dividendi e CAGR della crescita dell’EPS (utile per azione). Tendenzialmente il ragionamento è che EPS e dividendi ci danno anche indicazioni sulla sostenibilità di queste performance negli anni. Per esempio, si nota che STM con un Wealth Ratio del 39% ha comunque visto un rialzo medio annuo degli utili quasi del 30%, mentre il dividendo ha subito una riduzione. Come noto però nel caso dei tech il dividendo non è un parametro particolarmente rilevante come invece per i titoli value. Ovviamente la lettura corretta delle ultime due colonne non può prescindere dalla conoscenza approfondita del settore di appartenenza e contestualizzando il dato. Il calcolo del CAGR su EPS nel periodo 2016-2020 può essere fuorviante tenuto conto che molti titoli vedono il 2020 con EPS stimato negativo (in altri casi partivano da valori negativi dell’EPS nel 2016). Di conseguenza, in questi casi, la formula del CAGR su EPS darà risultati non attendibili.
A seguire invece la prosecuzione della classifica dei titoli valutati sul Wealth Ratio a partire da Fineco all’undicesimo posto.