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Hera senza freni: +45% Ytd e nuovi massimi storici, analisti alzano stime dopo conti oltre attese

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Utili e ricavi in forte crescita spingono il titolo Hera che aggiorna i propri massimi in Borsa. Il titolo della multiutily bolognese ha toccato un picco a 3,94 euro, nuovo top assoluto. Da inizio anno il saldo di Hera è di circa +45%, praticamente un rally a velocità più doppia rispetto al settore utility europeo (+20% ytd per l’Euro Stoxx 600 Utilities).
Settore che non sembra pagare la risalita dei tassi dai minimi storici, una sponda che nei mesi scorsi aveva acceso i riflettori sulle utility che tradizionalmente presentano un livello di indebitamento alto. Inoltre Hera si è giovata quest’anno della vetrina dell’approdo nell’indice Ftse Mib, avvenuto lo scorso 18 marzo. Considerando gli ultimi 12 mesi il titolo Hera segna addirittura un +60%.

Il consensus degli analisti indicato da Bloomberg vede il 60% di giudizi Buy, il 30% di Hold e solo il 10% di Sell. Il prezzo obiettivo medio è invece di 3,72 euro, quindi sotto i livelli record a cui quota attualmente.

Riscontri trimestrali oltre le attese, Equita alza stime e tp

L’andamento dei primi nove mesi dell’anno vede il gruppo aver già raggiunto il 42% della crescita attesa di 200 milioni di euro di MOL attesa nel piano al 2022. I ricavi sono stati pari a 5.063,2 milioni di euro, in crescita del 16,4% rispetto ai 4.348,4 milioni del 30 settembre 2018. In particolare, hanno inciso le attività di trading e i maggiori ricavi e volumi venduti di gas ed energia elettrica. Il margine operativo lordo consolidato sui 9 mesi cresce a 785,8 (+5%) e l’utile netgto è in aumento a 242,0 milioni (+12,1%).
Equita alla luce dei risultati oltre le attese diffusi da Hera ha alzato le sue stime di utile del 4%-9% nel periodo 2019-2022 e target del +4% a 4 euro (rating hold confermato). Considerando il terzo trimestre dell’anno, le vendite sono state pari a 1.692 mln (+44,3%), Ebitda a 240 mln (+6,6% vs consensus 230mln) e utile netto a 65 mln (+28% YoY) rispetto ai 54 mln del consensus. In generale, rimarca Equita, tutte le divisioni tranne l’electricity registrano una buona performance con il Gas a +30% (grazie al trading e alla crescita clienti); l’Electricity a -13% (per i minori margini della salvaguardia compensati parzialmente dall`MSD), il Waste a +5.5% (grazie all`incremento prezzi e al nuovo impianto bio-metano; l`Hydro a +5.2% (grazie alle dinamiche regolatorie).
Hera, attiva nell’energia elettrica, nel gas, nei rifiuti e nell’acqua, a inizio anno ha approvato il nuovo piano industriale al 2022. Il nuovo piano prevede investimenti per 3,1 miliardi, MOL in crescita a 1.185 milioni di euro a fine piano e focus sulla remunerazione degli azionisti. Il dividendo, già salito a 9,5 centesimi per azione nel 2017, aumenterà a 10 centesimi per azione nel 2018 e 2019, a 10,5 nel 2020 e 2021 e a 11 nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo pagamento del dividendo); con un incremento di 0,5 centesimi ogni 2 anni.