Notizie Notizie Mondo Grecia: oggi il voto del Parlamento tedesco sugli aiuti, test per la Merkel

Grecia: oggi il voto del Parlamento tedesco sugli aiuti, test per la Merkel

19 Agosto 2015 08:22
Oggi il Parlamento tedesco voterà sul terzo piano di salvataggio della Grecia da 86 miliardi di euro. I 631 deputati del Bundestag sono stati richiamati dalle vacanze estive e convocati per una sessione straordinaria, in cui a preoccupare di più non è l’esito in sé, piuttosto scontato, quanto i dettagli. L’approvazione è infatti praticamente certa: il governo di maggioranza guidato dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, conta 504 seggi, a cui si aggiungeranno i voti favorevoli di un partito all’opposizione, i Verdi, (63 seggi), che hanno già annunciato la loro decisione. I conti sono presto fatti. Tuttavia, il voto odierno del Parlamento tedesco rappresenterà più che altro un test per la leadership della Merkel. E’ infatti proprio il partito della Merkel, il conservatore CDU, ad esprimere ancora dubbi sul sostegno alla Grecia, ed è tra queste fila che si respira malcontento. Quando il parlamento tedesco aveva votato l’avvio dei negoziati con il governo ellenico, 60 membri del partito della Merkel avevano votato contro. In questo contesto, tutti gli occhi saranno puntati quindi sul numero esatto di “no” che arriveranno oggi dal partito della Merkel. “Un numero superiore al precedente 60 non sarebbe immediatamente un problema per la Merkel – commenta Carsten Brzeski, analista di Ing – Tuttavia, nel lungo periodo, un numero crescente di voti dissidenti potrebbe indebolire la posizione della cancelliera, tanto da indurla a rinunciare al suo quarto mandato nelle elezioni del 2017”. 
 
Da un punto di vista più sostanziale, secondo l’esperto di Ing, il governo tedesco attraverserà un periodo difficile, anche dopo il voto di oggi. A disturbare la Germania è infatti il ruolo del Fondo monetario internazionale nel terzo pacchetto di salvataggio della Grecia: da una parte i politici tedeschi avevano promesso un programma di aiuti solo con la partecipazione dell’Fmi, dall’altra la controversa ristrutturazione del debito di Atene a cui sarebbe legata la partecipazione dell’Fmi al piano di aiuti. “Non è ancora chiaro come la Merkel
possa far quadrare questo cerchio – afferma Brzeski – A nostro parere e, a giudicare dall’ultima dichiarazione dell’Eurogruppo di venerdì, un compromesso per salvare la faccia potrebbe essere quello che inizialmente la partecipazione dell’Fmi sia limitata all’assistenza tecnica, al monitoraggio e alla sorveglianza, e successivamente, probabilmente in ottobre dopo una prima valutazione dell’operato del governo greco, l’Eurogruppo possa decidere sulla riduzione del debito così da coinvolgere l’Fmi al programma di assistenza finanziaria”.