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Governi e banche centrali: bazooka fiscali e monetari anti-Covid per $18,4 trilioni. Più del 20% del Pil mondiale

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Gli stimoli straordinari che le banche centrali e i governi di tutto il mondo hanno lanciato per rispondere alla crisi del coronavirus ammontano a $18,4 trilioni, suddivisi in $10,4 trilioni di stimoli fiscali e $7,9 trilioni di stimoli monetari, per un totale pari al 20,8% del Pil mondiale iniettato soltanto negli ultimi tre mesi. E’ quanto emerge dai calcoli di Bank of America, che segnala anche come, dall’inizio dell’anno, ci siano stati ben 134 tagli record ai tassi.

Dec. 5, 2012 – This new image of Europe, Africa, and the Middle East at night is a composite assembled from data acquired by the Suomi NPP satellite in April and October 2012. The new data was mapped over existing Blue Marble imagery of Earth to provide a realistic view of the planet.Ph. LaPresseOnly Italy

Il risultato è che le manovre senza precedenti lanciate in particolare dalle banche centrali delle sei aree del G-6 – dunque da Federal Reserve, Bce, Bank of Japan, Bank of England, Bank of Canada e Reserve Bank of Australia – hanno gonfiato i bilanci dei rispettivi istituti. Soltanto la Fed, alle prese con una valanga di monete da essa stampate, dallo scorso 2 marzo ha visto gli asset totali presenti nel suo bilancio volare di più della metà. In generale, dal 2008, il bilancio della Banca Centrale americana è cresciuto fino a rappresentare il 30% del Pil Usa.

Un  grafico mette in evidenza, a livello aggregato, i bilanci delle sei banche centrali.

Da un altro grafico emerge, inoltre, come gli stimoli fiscali fino a oggi adottati, in questo 2020, siano stati più elevati nelle economie dei paesi avanzati che in quelle dei mercati emergenti.

Del fenomeno ha parlato Michael Hartnett, responsabile investimenti di Bank of America, facendo notare che, stando ai dati della Banca dei Regolamenti Internazionali, gli Stati Uniti e l’Australia sono state le economie che hanno iniettato maggiori stimoli fiscali (per un valore superiore al 10% del Pil), mentre l’Europa ha fatto ricorso soprattutto a garanzie aggressive sui crediti (per esempio, in Italia queste sono state lanciate per un valore pari al 32% del Pil). In Giappone e Corea del Sud si è scelta infine la strada delle iniezioni di capitali e dei prestiti governativi.
Una tabella ancora più dettagliata fa il punto dei varo stimoli monetari e fiscali lanciati dai governi: