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Google più forte della crisi

18 Aprile 2008 07:37

Dopo la chiusura dei mercati americani Google ha reso noti i risultati di bilancio relativi al trimestre conclusosi con il 31 marzo 2008, battendo le attese del mercato. Nell’after hour le azioni del maggiore motore di ricerca globale sono state così premiate con un rialzo di circa 17 punti percentuali dopo essere state penalizzate fortemente da inizio anno.


Stando ai dati diffusi da Google il settore dell’advertsising online, sul quale si basa la struttura del gruppo, non starebbe attualmente subendo ripercussioni dallo scivolamento degli Stati Uniti in recessione e dal rallentamento della crescita globale.


Google nel primo trimestre dell’anno ha realizzato ricavi per 5,19 miliardi di dollari, in crescita del 42% rispetto al primo trimestre dello scorso anno e del 7% rispetto agli ultimi tre mesi del 2007. Il risultato operativo si è attestato a 1,55 miliardi di dollari, gli utili a 1,31 miliardi di dollari, pari a 4,12 dollari per azione, in crescita dai 3,18 dollari per azione pari a un miliardo di dollari nel primo trimestre 2007. Escludendo i costi relativi alle stock options e le poste straordinarie di bilancio, l’utile per azione di Google si sarebbe attestato a 4,84 dollari per azione contro attese a 4,53 dollari.


I risultati contengono anche le attività di DoubleClick, acquisita lo scorso anno da Google, il cui effetto, precisa la società, è comunque impalpabile sui ricavi e solo leggermente diluitivo sui profitti operativi, sull’utile netto e sull’utile per azione.


Nel primo trimestre del 2008 i “click” sulle pubblicità veicolate dal motore di ricerca sono aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una frenata rispetto al +52% fatto segnare lo scorso anno ma comunque una crescita molto rilevante.


Buone notizie arrivano per Google anche dal fronte Yahoo!. Si è infatti concluso positivamente il periodo di test per l’affidamento della pubblicità nelle ricerche internet al motore di Mountain View. La conclusione di un accordo non è vista tuttavia come determinante dagli analisti per l’esito del tentativo di acquisizione in atto da parte di Microsoft su Yahoo!. Potrebbe tuttavia convincere il colosso di Redmond ad alzare l’offerta anche alla luce delle potenzialità del mercato della pubblicità online testimoniate dalla trimestrale di Google.