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Gli ETF migliori e peggiori sull’ETFPlus nella prima metà del 2021

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Il 2021 si appresta al giro di boa con Wall Street che continua ad aggiornare i massimi storici e il settore tech tornato a fare da traino al rally azionario. A distinguersi in positivo sull’ETFPlus di Borsa Italia sono così i prodotti a leva sull’azionario USA con l’Amundi ETF Leveraged MSCI US che primeggia sia nella graduatoria a un mese (+10%) che in quella semestrale (+38,4%). Seguono nella classifica mensile l’Xtrackers MSCI Brazil con +9,7% e il Lyxor MSCI World Information Technology con +8,76% proprio sulla spinta del rally del settore tecnologico a livello globale.

Tra i migliori a sei mesi e quindi leader nella classifica del primo semestre ci sono altri ETF a leva long su S&P 500, Euro Stoxx 500 e Ftse Mib, così come un settoriale energy.

Tra i peggiori ETF dell’ultimo mese si segnalano invece i replicanti legati al settore aurifero (-14,6% per l’L&G Gold Mining Ucits ETF) in scia al forte ritracciamento dell’oro. Male anche i prodotti short sui maggiori indici Usa e l’Amundi ETF Msci Europe Banks (-3,5%). A sei mesi i peggiori sono sempre gli short leva 2: il Lyxor Euro Stoxx 50 Daily -2x Inverse e il Lyxor Ftse Mib Daily 2X Inv XBear segnano rispettivamente -28,6% e -28,3%.

Tra i prodotti più scambiati per numero di pezzi figurano ancora una volta quelli legati a Piazza Affari: 1,45 mln di pezzi per il Lyxor Ftse Mib 2X Inv XBear, mentre l’iShares Global Clean Energy segna volumi per 608 mila pezzi. Tra i più scambiati per controvalore primeggia l’iShares Core Euro Govt Bond con 6,56 mln, seguito dall’iShares Global Clean Energy (6,14 mln).

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