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Giganti fintech crescono, per Checkout.com valutazione triplicata in 2 anni. Stripe e Adyen ancora inarrivabili

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Mentre monta ogni giorno di più lo scandalo Wirecard, colosso fintech tedesco che era arrivato a valere oltre 28 mld nel 2018,  le aziende fintech europee continuano a riscuotere grossi proseliti con Checkout.com la cui valutazione è arrivata a toccare i 5,5 miliardi di dollari.

Checkout.com, la storia

Fondata nel 2012, la fintech londinese è una piattaforma software che rende più facile per le aziende elaborare e accettare pagamenti on line, concorrente della statunitense Stripe e dell’olandese Adyen. Lo scorso anno Checkout.com, grazie ad un round di Serie A da 230 milioni di dollari, l’azienda ha raggiunto l’ambito status di “unicorno”, con una valutazione di 2 miliardi di dollari. Da allora, l’azienda ha raggiunto una crescita impressionante, aumentando il volume delle transazioni del 250% nell’ultimo anno e raccogliendo clienti di grande fama – dall’app di Singapore Grab al broker online americano Robinhood.
Checkout.com sostiene di essere redditizia sin dalla nascita. L’azienda ha registrato un utile netto di 2,3 milioni di dollari su ricavi pari a 74,8 milioni di dollari nel 2018 e oggi impiega 750 persone in 13 uffici, con un aumento di circa il 50% dell’organico rispetto ai più di 500 dipendenti dell’anno scorso. L’azienda afferma di aver avuto una spinta negli ultimi mesi dalla pandemia di coronavirus, che ha costretto molte aziende a spostare le loro attività online.

Valutazione triplicata, nuove risorse per crescere

Ora il passo in avanti. Checkout.com ha raccolto ulteriori 150 milioni di dollari di finanziamenti raggiungendo una valutazione di 5,5 miliardi di dollari, quasi il triplo di quanto valeva l’ultima volta che ha raccolto denaro. Il round di finanziamento è guidato da Coatue, un fondo speculativo focalizzato sulla tecnologia che ha sostenuto aziende come DoorDash e ByteDance, proprietaria di TikTok. Anche gli investitori esistenti Insight Partners, DST Global, Blossom Capital e il fondo sovrano di Singapore GIC hanno acquistato azioni del round. Checkout.com si avvicina così allo svedese Klarna e alla banca digitale britannica Revolut come start-up fintech più preziosa d’Europa ma è ancora lontana dall’aver raggiunto il livello di Stripe, un’azienda privata, recentemente valutata a 36 miliardi di dollari, e Adyen, quotata in borsa, che ha un limite di mercato di 38 miliardi di dollari. Checkout.com ha detto che utilizzerà il capitale aggiuntivo per definire meglio il suo bilancio e investire in nuovi prodotti. “Il modo in cui il denaro entra e esce dalle aziende sta cambiando rapidamente”, ha detto il CEO di Checkout.com Guillaume Pousaz in un comunicato. “Credo che risolvendo la complessità finanziaria si possa sbloccare radicalmente l’innovazione, a partire dai pagamenti digitali. A Checkout.com abbiamo costruito un’architettura tecnica che permette ai pionieri di reinventare le industrie e ridefinire il loro rapporto con i consumatori. Ora più che mai, siamo fiduciosi della nostra missione di costruire i pagamenti connessi che le aziende meritano”.