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Generali: Donnet lavora al nuovo piano strategico, focus su crescita e controllo debito

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Assicurazioni Generali si prepara a svelare il nuovo piano strategico al 2021. Il ceo Philippe Donnet è al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli e il cda del prossimo 7 novembre (chiamato ad approvare i conti del terzo trimestre) farà un ultimo update sulle prospettive future in vista del varo del piano previsto il 20 novembre (con presentazione agli investitori il giorno successivo). Il 7 e l’8 novembre il board si ritroverà in terra tedesca, a Monaco di Baviera. Secondo quanto rimarca oggi Il Sole 24 Ore, la riunione in terra tedesca risponde alla prassi consolidata di volare almeno un paio di volte l’anno in paesi considerati cruciali per la compagnia.

Donnet si presenta con un saldo positivo in termini di riscontri in Borsa (+24% dall’Investor Day del 2016, rispetto al +15% di Axa e +3,89% di Zurich dell’ex Mario Greco). le attese del mercato sono per una spinta su investimenti in innovazione, ma anche riduzione del debito e politica dividendi. Secondo un recente report di Mediobanca Securities una fetta di risorse di circa 1 miliardi di euro potrebbe invece essere dedicata a operazioni di M&A.

Intanto non mancano i movimenti tra i soci forti del Leone di Trieste. L’ultimo in ordine di tempo è stato Leonardo Del Vecchio che attraverso la sua holding Delfin ha incrementato la partecipazione in Generali al 3,25% attraverso l’acquisto di 670.000 azioni della compagnia triestina (prezzo medio di acquisto pari a 14,2337 euro). La stessa Delfin aveva già acquistato altre 830.000 azioni (0,05% circa del capitale) tra il 12 e 15 ottobre.

Mosse che fanno seguito a quelle degli ultimi mesi di Francesco Gaetano Caltagirone, che ha praticamente raddoppiato la propria quota al 4,4% e sarebbe intenzionato ad arrivare fino al 5%. Tra i grandi imprenditori italiani in azione su Generali c’è anche la famiglia Benetton passata dallo 0,9% al 3%. Complessivamente oltre il 10% del capitale è quindi in mano agli imprenditori rispetto al 6% circa di 5 anni fa. Complessivamente i soci italiani raccolgono oltre il 25% del capitale di Generali considerando anche le quote detenute da Mediobanca (13%) e De Agostini.