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Generali cade in Borsa dopo crollo utile dell’85%. Impatto Covid su assicurazioni viaggi

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La pandemia da coronavirus colpisce anche Generali, la maggiore compagnia assicurativa italiana, che per il 2020 prevede un risultato operativo in probabile flessione e una raccolta assicurativa più debole soprattutto nel comparto polizza viaggi. I primi effetti sono visibili già nei primi tre mesi dell’anno, con l’utile netto che è sceso dell’85%, sotto le attese, appesantito da svalutazioni, per effetto dell’andamento dei mercati a causa di Covid-19. Immediata la reazione del titolo in Borsa che cede oltre 2 punti percentuali scambiando sotto i 12 euro.
Nel I trimestre utile netto crolla. Generali ha chiuso il primo trimestre del 2020 con un utile netto di 113 milioni di euro, in calo dell’84,8% rispetto ai 744 milioni del corrispondente periodo del 2019 e sotto il consensus di 379 milioni. Il risultato, spiega la compagnia assicurativa, risente di 655 milioni di svalutazioni nette sugli investimenti legate all’impatto del Covid-19 sui mercati finanziari e del contributo di 100 milioni stanziati per il Fondo Straordinario Internazionale per l’emergenza da pandemia. Il risultato operativo è invece salito del 7,6% a 1,45 miliardi, sopra il consensus fermo a 1,27 miliardi.

“I primi tre mesi dell’anno evidenziano una buona performance operativa e confermano la solidità patrimoniale del gruppo – ha sottolineato il direttore finanziario, Cristiano Borean – Il risultato netto risente delle svalutazioni derivanti dall’attuale andamento dei mercati finanziari a seguito del diffondersi su scala globale della pandemia”.
I premi lordi di Generali evidenziano una lieve crescita rispetto allo scorso anno (+0,3%), attestandosi a 19,16 miliardi, grazie al contributo del segmento Danni che compensa il calo osservato nel segmento Vita.
Per il 2020 probabile flessione del risultato operativo, impatto Covid su assicurazioni viaggi. In attesa di un quadro più preciso sulla situazione economica complessiva, Generali stima che la debolezza dei mercati finanziari e le conseguenze legate allo sviluppo della pandemia avranno un impatto negativo sul risultato netto del 2020, principalmente a causa delle svalutazioni.
In particolare, la compagnia prevede che il proprio risultato operativo sia resiliente nel 2020, sebbene in probabile flessione rispetto al 2019, a causa dell’emergenza senza precedenti legata alla pandemia del Covid-19, sebbene, precisa la stessa società, sia ancora presto per valutare gli effetti sul settore assicurativo globale. Dal punto di vista operativo, la compagnia si aspetta che le conseguenze del Covid-19 abbiano un riflesso negativo sull’evoluzione della raccolta, in particolare nelle assicurazioni sui viaggi. Anche i proventi finanziari ricorrenti (dividendi, affitti e commissioni) saranno impattati negativamente. “Per quanto riguarda la sinistralità, è al momento difficile fornire un’indicazione precisa sull’impatto del Covid-19 – si legge nella nota – Nel complesso, il gruppo può contare su un business mix favorevole e su solide condizioni contrattuali delle polizze”.
Proprio per mitigare l’impatto della riduzione prevista dei ricavi, Generali fa sapere che sta lavorando per ridurre significativamente i costi.
A novembre possibile l’aggiornamento del piano. E se adesso non è possibile formulare valutazioni precise, in autunno il quadro potrebbe essere più chiaro. Ecco che allora Generali dà appuntamento a novembre per un aggiornamento del piano 2021 e degli obiettivi. “Pensiamo che occorrano ancora un po’ di mesi per avere una maggiore visibilità – ha detto il General Manager, Frederic de Courtois, nel corso della conference call – Terremo un Investor Day in novembre, nel corso del quale forniremo un aggiornamento sullo stato d’avanzamento del piano e degli obiettivi”.