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Sul Ftse Mib tornano i tormenti su ENI e Saipem, KO anche Bper. Boom fiducia Usa fa storcere il naso a Wall Street

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Giornata di assestamento oggi per Piazza Affari dopo il prepotente rally di inizio settimana. Il Ftse Mib ha chiuso a quota 19.061 punti, con un calo dello 0,52% . I mercati non hanno colto l’assist del balzo decisamente oltre le aspettative della fiducia dei consumatori Usa. Il dato diffuso oggi pomeriggio dal Conference Board evidenzia un aumento a 101,8 punti nel mese di settembre degli 86,3 pti precedenti. Il consensus era fermo a 89,2 punti. “Mentre la lettura molto forte di settembre per la fiducia dei consumatori del Conference Board è una buona notizia – commentano gli economisti di Ing – è in qualche modo in contrasto con l’indice molto più debole dell’Università del Michigan. Ciò lascia una continua incertezza sul percorso della spesa dei consumatori in un momento di aumento dei casi Covid-19 e crescente incertezza elettorale”.
Dopo il dato Wall Street ha continuato un andamento erratico con le vendite che al momento hanno la meglio dopo il rally della vigilia. Nelle ultime 24 ore è tornato d’attualità il possibile accordo tra Democratici e Repubblicani sul nuovo piano fiscale americano dopo che i Democratici hanno fatto un piccolo passo di avvicinamento riducendo la loro proposta a 2.200 miliardi di dollari (dai 2.400 proposti inizialmente). Le parti appaiono però ancora distanti (i Repubblicani hanno proposto un piano da 1.500 miliardi)”. Cresce intanto l’attesa per il primo dibattito tra Trump e Biden. Sul fronte macro, domani occhi puntati sui PMI cinesi, giovedì sui PMI manifatturieri finali di settembre globali e infine venerdì il report di settembre sul mercato del lavoro Usa.

Atlantia corre in attesa riscontri da cda

Tra i segni più di giornata a Piazza Affari spicca il +1,83% di Atlantia. C’è attesa per gli esiti delle riunioni dei cda di Autostrade per l’Italia e della controllante Atlantia convocati per la giornata di oggi per decidere quale risposta dare al governo visto che domani, 30 settembre, scade il termine che lo stesso governo ha dato ad Atlantia per ottenere risposte sul riassetto di Autostrade e sull’eventuale cessione del controllo a CdP.
Tra i migliori ancora una volta Diasorin con +1,82% che consolida il saldo 2020 in forte rialzo (oltre +50%).
Andamento lievemente negativo oggi per Snam che segna -0,24% a 4,481 euro. Stando a quanto riferito da Quotidiano Energia, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ritiene che le risorse per lo sviluppo dell’idrogeno verde in Italia potrebbero ammontare ad almeno 3 miliardi di euro, includendo sia la nuova manovra di dicembre che le risorse provenienti dal Recovery Plan. Patuanelli ha precisato che il governo sta già valutando alcuni progetti sullo sviluppo dell’idrogeno verde e l’Italia intende allinearsi con gli altri Stati membri in termini di capacità di idrogeno verde da installare.  Intanto, le ultime indicazioni stampa vedono il gasdotto TAP che porterà il gas dall’Azerbaigian in Italia quasi al 100% completato, senza quindi alcun ritardo legato all’emergenza Covid.  La partecipazione di TAP è composta da BP (20%), SOCAR (20%), Snam (20%), Fluxys (19%), Enagás (16%) e Axpo (5%)

FCA a fari spenti, nuova seduta no per i titoli oil

Giornata fiacca per FCA (-2,33% a 10,38 euro) complice la sanzione da 9,5 mln $ comminata dalla SEC per chiudere l’inchiesta sulle emissioni risalente a inizio 2016. Il consiglio di amministrazione di Stellantis, la holding di controllo del nuovo gruppo che nascerà dalla fusione tra FCA e PSA, sarà composto da 11 membri. Fca e il suo azionista di riferimento Exor hanno nominato 5 membri, tra cui John Elkann in qualità di presidente. PSA ha nominato altri 5 membri, tra cui Robert Peugeot come amministratore senior indipendente e Henri de Castries come vicepresidente. Anche Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, sarà membro del cda. Il completamento della combinazione proposta dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre 2021.  Intanto, oggi gli analisti di Equita hanno alzato del 48% il prezzo obiettivo su FCA portandolo a 15,1 euro con rating buy. “L’attenzione si sposta ora sulle sinergie – commentano gli analisti di Equita – che riteniamo visibili sotto la guida di Tavares che vanta già un brillante track record con Opel“.
Seduta da dimenticare per Saipem e Tenaris, entrambe in calo del 3,2% in coda al Ftse Mib. Calo solo leggermente meno marcato per ENI che chiude a -2,84% a 6,665 euro, tornando sui minimi da marzo. Calo di oltre il 3% anche per Leonardo. Tra le banche la peggiore è stata Bper con -2,79%.