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Ftse Mib non si ferma più (+10% in 5 sedute), trimestrale fa volare Tenaris (+16%). Retromarcia per Unicredit

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Proseguono gli acquisti a Piazza Affari, che si muove in territorio positivo insieme alle altre Borse europee, nonostante permanga l’incertezza sull’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Per i risultati finali con l’arrivo di tutti i voti postali potrebbe essere necessario attendere ancora diversi giorni. Al momento il candidato democratico Joe Biden ha il sostegno di 264 grandi elettori, rispetto ai 214 ottenuti da Donald Trump. Per diventare presidente Usa, occorre un minimo di 270 dei voti dei grandi elettori. Intanto Trump è pronto a concretizzare la sua minaccia di adire alle vie legali per contestare l’esito delle urne.
Gli investitori guardano anche alle banche centrali. Questa mattina la Bank of England (BoE) ha annunciato le sue mosse con i tassi fermi allo 0,10% e una revisione del QE. L’istituto centrale inglese ha, infatti, potenziato il piano di QE di 150 miliardi di sterline, oltre le attese degli analisti. Stasera toccherà alla Fed annunciare la sua decisione di politica monetaria, a cui seguirà la conferenza stampa del governatore Jerome Powell. Per il fronte macro, da seguire per la zona euro le vendite al dettaglio e le nuove stime economiche della Commissione europea.

Ftse Mib avanti tutta

In questo contesto, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, reduce da un balzo di quasi il 2%, oggi segna un progresso ell’1,6% in area 19.670  punti. In 5 sedute l’indice guida milanese è risalito di ben 10 punti percentuali dai minimi toccati il 29 ottobre. Dopo aver superato ieri la soglia psicologica dei 19.000 punti, il prossimo ostacolo al rialzo è la fascia di resistenza tra la media mobile 200 periodi e il 50% di Fibonacci a 19.818 punti. Il superamento potrebbe permettere recuperi verso 20.200 e 20.500 punti.

I titoli più caldi: Intesa non si ferma, Tenaris cavalca i conti trimestrali

Tra i titoli del paniere principale, spicca Tenaris con un rally di oltre +16% che lo ha portato oltre la soglia dei 5 euro, prima di rallentare a un +11% a 4,95 euro. Oggi il gruppo ha alzato il velo sui conti che si sono dimostrati superiori alle attese grazie al taglio dei costi. Il gruppo ha anche annunciato a sorpresa l’interim dividend e per il futuro mostra un cauto ottimismo, aspettandosi una graduale ripresa delle vendite e dei margini tra il quarto trimestre del 2020 e il 2021.
Acquisti anche su DiaSorin che sale del 4%, in un contesto in cui la pandemia ha costretto anche l’Italia ad adottare nuove misure restrittive, soprattutto in alcune regioni, a partire da domani. Bene anche Stm (+2,8%), sostenuta dalla buona guidance di Qualcomm.
Continua la corsa di Intesa con oltre +2% a 1,64 euro dopo che ieri la banca ha riportato numeri trimestrali oltre le attese accompagnati dalla conferma della guidance sugli utili e da indicazioni positive circa l’integrazione con UBI che potrebbe portare a sinergie maggiori di quelle stimate inizialmente.
Sul fronte opposto, invece, Buzzi Unicem scivola sul fondo del paniere con un -1,8%. Debole anche UniCredit, che dopo un avvio di slancio in scia alla trimestrale (utile migliore delle attese grazie a trading e costo del credito), si è sgonfiata segnando un -0,9%.