News Notizie Italia Ftse Mib chiude in rosso la settimana: nuovi minimi per Enel, tonfo del 5% per STM

Ftse Mib chiude in rosso la settimana: nuovi minimi per Enel, tonfo del 5% per STM

17:41

Finale di ottava in affanno per Piazza Affari condizionata dai dati del mercato del lavoro Usa, accolti con freddezza dagli investitori. Il Ftse Mib, reduce dal calo dell’1% circa della vigilia, segna in chiusura -1,13% a quota 20.901 punti. Il report sul mercato del lavoro negli Usa ha evidenziato la creazione di 263mila nuovi posti di lavoro nel mese di settembre, ritmo più basso dall’aprile del 2021. Il tasso di disoccupazione è sceso a sorpresa al 3,5%. “Il mercato del lavoro statunitense resiliente, con l’inflazione core destinata a salire ulteriormente la prossima settimana, rende un aumento della Fed di 75 punti base il 2 novembre praticamente assicurato “, taglia corto James Knightley, Chief International Economist di Ing.

Sul parterre di Piazza Affari nuovo calo per Enel (-1,16% a 4,122 euro) che aggiorna così i minimi da marzo 2017. In calo anche i titoli automotive con Ferrari a 2,44% e Stellantis -1,87%. In netto affanno STM (-5,26% a 33,66 euro) dopo che AMD, leader insieme ad Intel nel design delle CPU usate principalmente nei PC, ha pubblicato il fatturato preliminare per il terzo trimestre sotto le attese ($5,6 mld, -16% vs $6,7 mld del consensus). Anche Samsung, principale produttore di memorie, ha riportato risultati sotto le attese.

Giornata in gran spolvero invece per Leonardo (+3,11% a 7,436 euro), miglior titolo dell’indice Ftse Mib. A sostenere le quotazioni le indiscrezioni rese note dal The Defense Post, secondo cui il governo norvegese ha proposto un aumento del 10% del suo budget per la difesa per il prossimo anno a causa dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2023. La Norvegia, che condivide un confine di 198 km con la Russia, prevede, secondo l’articolo, di utilizzare le risorse extra per rafforzare i suoi servizi di intelligence militare, ricostituire le sue scorte di munizioni e aumentare la sua guardia nazionale. “Al momento la Norvegia non è un mercato di esportazione chiave per Leonardo” scrivono gli analisti di Mediobanca Securities, secondo cui “è probabile che i bilanci della difesa dell’UE subiranno un altro aumento nel 2023. E questo, a sua volta, dovrebbe supportare l’assunzione di ordini per Leonardo”.