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Ftse Mib allunga striscia negativa, Bce e news vaccini non bastano. Intesa e Unicredit pagano rumor ulteriore stop a dividendi

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Piazza Affari non sorride nel giorno della Bce. Il Bce-Day ha portato in dote, come da attese, un potenziamento del piano pandemico della banca centrale europea. L’istituto centrale europeo ha deciso di incrementare di 500 miliardi di euro il PEPP, in linea con le attese di mercato. La dotazione complessiva sale così a 1.850 miliardi di euro con estensione del piano fino alla fine di marzo 2022 (precedente termine era giugno 2021). La Bce ha fatto presente che monitorerà l’andamento dell’euro e i suoi effetti sull’inflazione, anche se la Lagarde ha specificato che non c’è nessun target sul tasso di cambio.
Indicazioni in linea con le attese che non hanno scaldato le Borse UE. Piazza Affari, arrivata a cedere l’1% circa nel primo pomeriggio, è poi andata a chiudere poco sotto la parità con Ftse Mib a 21.915 punti (-0,25%). Si tratta della quarta seduta consecutiva con segno meno.

EMA fiduciosa su vaccini

Sui mercati si guarda con ottimismo al fronte vaccini. Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), ha affermato che i dati presentati da Pfizer/BioNTech e Moderna relativi ai loro candidati vaccini contro il Covid-19 sono “molto solidi”. L’agenzia dovrebbe pronunciarsi il 29 dicembre sul vaccino Pfizer/BioNTech ed entro il 12 gennaio per il vaccino Moderna.
Dal fronte macro, invece, delusione dall’aggiornamento settimanale sulle richieste di sussidi alla disoccupazione, balzate ai massimi a tre mesi.

Banche in ansia su nodo dividendi

I messaggi arrivati dalla Bce hanno mosso soprattutto i titoli del settore bancario, con l’assenza di indicazioni chiare sul fronte dividendi. La Lagarde ha detto che la Bce non ha discusso oggi dei dividendi delle banche, che le autorità UE hanno stoppato fino a inizio 2021. Gli ultimi rumor circolati oggi vedono la Bce, con l’appoggio della Commissione europea, propendere per un’estensione del divieto alla distribuzione dei dividendi di altri sei mesi.
Indiscrezioni che hanno contribuito al dietrofront delle banche in Europa. Tra quelle di Piazza Affari UniCredit ha ceduto l’1,61%, Intesa SanPaolo -0,77%, Banco BPM la peggiore con -2,08%. Controcorrente Bper che alla fine ha strappato un +0,4% con la banca emiliana che negli ultimi giorni è tornata al centro delle voci di risiko con l’emergere di una possibile aggregazione con Unicredit.

Bene Enel ed ENI

Tra le altre big di Piazza Affari si segnala lo strappo al rialzo di ENI (+1,05%) che avvicina la soglia dei 9 euro. Sponda arriva dal rally del petrolio con il future sul Brent tornato sopra i 50 $ per la prima volta da marzo. Rialzi consistenti anche per Saipem (+2,81%) e Tenaris (+1,53%).
Molto bene anche Enel (+1,11% a 8,21 euro), titolo di maggior peso di tutta Piazza Affari.
E’ proseguita oggi la debolezza di STM (-1,67%), caduta ieri di quasi il 12% a seguito del warning sui target al 2022 lanciato dal colosso dei chip nel corso de Capital Market Day. Il ceo Jean Marc Chery ha annunciato il posticipo di un anno, al 2023, del target di 12 miliardi di dollari di vendite annuali.