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Per il Ftse Mib un 1° trimestre da incorniciare: Intesa e Stellantis tra i top performer, qualche nome eccellente tra i flop Ytd

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Il break pasquale incombe e Piazza Affari guarda al nuovo trimestre con ottimismo dopo un marzo che ha confermato l’intonazione rialzista dell’azionario con banche e auto in gran spolvero. Piazza Affari con il Ftse Mib si è messa in evidenza, con un rialzo da inizio anno arrivato a quasi +11% . 
Per il Ftse Mib manca da superare un ultimo scoglio dopo che si è avvicinato sempre di più alla resistenza psicologica dei 25 mila punti sopra la quale stazionano anche i massimi a 13 anni per l’indice guida milanese.

Il mese di marzo ha visto Piazza Affari arrampicarsi ai nuovi massimi a oltre un anno con una striscia di ben quattro settimane consecutive in rialzo e anche questa settimana corta (domani e lunedì 5 aprile Borsa Italiana sarà chiusa) sta confermando l’intonazione al rialzo sulla scia anche della presentazione da parte di Joe Biden del piano infrastrutturale da 2.000 mld di dollari.

L’analisti tecnica dice…

Manca un ultimo scoglio per raggiungere il target dei 25.483 punti, massimi pre-covid segnati il 19 febbraio 2020. L’indice guida italiano per il momento appare ben impostato e con le carte in regola per raggiungere il target. L’Ufficio Studi di FinanzaOnline rimarca come una condizione indispensabile però è appunto la rottura dei 24.670 punti che rappresenta la parte alta del gap down aperto il 24 febbraio 2020. L’indice ha chiuso il gap in queste ultime sedute ma è probabile possa esserci una fase di consolidamento al di sotto di tale livello. Questo proprio per l’importanza psicologica che questo livello detiene. RSI in netto ipercomprato, il calo della volatilità delle ultime sedute e il calo dei volumi sembra suggerire una fase di prese di beneficio di breve, che potrebbe riportare i corsi verso 24.425 e 24.000 punti. Da considerarsi una buy opportunity. Solo il break di 24.000 punti con volatilità e volumi darebbe un’indicazione di possibile cambio di sentiment di medio termine con target anche area 23.300 punti.

Auto e banche avanti tutta

Trimestre da incorniciare per due settori in particolare, quello automotive (+23% l’Euro Stoxx auto & parts) e quello bancario (+19,7% YTD l’Euro Stoxx Banks). Molto bene anche Travel & Leisure (+19,5%) suelle crescenti attese che le progressive riaperture permetteranno al settore di ritornare alla normalità. Stesso discorso anche per risorse di base (+14,7%) tra i principali beneficiari della ripresa dell’attività economica attesa nei prossimi trimestri.

A Milano la stella indiscussa del 1° trim 2021 è stata Tenaris, volano anche Banco BPM e Poste

A Piazza Affari sono stati tre mesi di forti rialzi anche per i titoli oil e a primeggiare la graduatoria dei singoli titoli del Ftse Mib è Tenaris (+47% Ytd), seguita da Banco BPM (+35,6%) e Poste Italiane (+30,8%), con quest’ultima grande protagonista a marzo dopo la presentazione del nuovo business plan e tornata a ridosso dei massimi storici. Molto bene anche CNH (+29%) che negli ultimi giorni ha cavalcato i rumor sulla possibile cessione di Iveco.

Le big in ordine sparso: Stellantis e Intesa gioiscono, Ferrari ed Enel no

Tra le big di Piazza Affari, Stellantis (+25%)  si è uniformata al marzo molto positivo del settore auto UE con il colosso Volkswagen che ha fatto da traino con le nuove iniziative sul fronte dell’elettrificazione. Considerando anche ENI (+23%) e Intesa Sanpaolo (+21,1%) sono ben tre le super big del listino che hanno segnato rialzi di oltre il 20 per cento. Molto bene anche Telecom Italia (+20,2%). E’ rimasta invece indietro Enel (+1,8%) che paga la debolezza delle utility nel 1° trimestre complici i rialzi dei rendimenti dei titoli di Stato. Tra le big a soffrire spicca anche Ferrari con oltre -5%. 

Diasorin si sgonfia

Tra i peggiori del Ftse Mib figurano solo sette segni meno da inizio anno: oltre -19% per Diasorin che era stata la regina incontrastata del 2020 e che paga le aspettative di un rientro dell’emergenza Covid grazie all’effetto dei vaccini. Male anche Nexi (-9,4%) e Amplifon (-6,2%). Circa -5% per Ferrari e Inwit.