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Piazza Affari, Equita ancora costruttiva: ecco perchè il trend positivo potrebbe continuare

Dopo aver archiviato un primo trimestre da protagonista le prospettive per il Ftse Mib restano positive. Per Equita si è ‘a un punto di svolta’

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Parte ufficialmente oggi il nuovo trimestre (il secondo dell’anno) per le Borse mondiali. Quello che è stato appena archiviato ha visto Piazza Affari con il suo Ftse Mib mettersi in evidenza, con un rialzo da inizio anno di quasi l’11% che le ha permesso di ritgliarsi un posto di rilievo tra le principali Borse globali. Facendo anche meglio di pesi massimi mondiali, come Wall Street. Una perfomance che è stata trainata dalla forza dei finanziari (che hanno un forte peso sul listino principale di Milano). Non a caso nelle prime posizioni del Ftse Mib da inizio anno si posizionano alcune big del comparto, come Banco Bpm (secondo miglior titolo del Ftse Mib, con un rialzo di circa il 35,6% Ytd) e Poste Italiane (terza posizione con un +30,8% da inizio anno). E con un mese di marzo che l’ha vista sovraperformare (Ftse Mib ha chiuso a +8,1% vs l’EuroStoxx600 che ha segnato un +6,2%) grazie all’effetto Draghi e delle azioni della Banca centrale europea (Bce).

Equita: punto di svolta, non modifichiamo la nostra strategia ancora costruttiva

In questo contesto Equita ribadisce la sua strategia complessiva che non viene modificata e resta costruttiva su Piazza Affari. “La nostra idea è che questo trend sia destinato a proseguire grazie alla forte riduzione del rischio politico e ad un forte sostegno a Draghi da parte dei principali partiti per implementare in modo efficace il Recovery Fund”, rimarca Luigi De Bellis, co-responsabile research team di Equita nel ‘Monthly report’ odierno.
Non modifichiamo la nostra strategia complessiva che rimane costruttiva“, spiega ancora l’analista che resta ottimista sulla ripresa, e ritiene improbabile che gli attuali ritardi sui vaccini in Europa possano compromettere il rimbalzo della crescita, visto che l’offerta di vaccini è destinata ad aumentare significativamente nel secondo e terzo trimestre. “Il profilo di rischio dell`Italia è drasticamente migliorato e questo potrebbe portare un ritorno di capitali verso l`Italia e l`Europa“, indicano da Equita che nel loro portafoglio raccomandato mantengono “sovrappeso rispetto al benchmark (97,2% rispetto a peso neutro del 95%)”.
Da Equita aggiungono che i rischi principali per la view sono legati a: un’inattesa scelta da parte delle banche centrali di lasciar salire i tassi a lungo termine troppo velocemente a fronte di un’economia in ripresa; un marcato rialzo degli spread high-yield con un aumento delle insolvenze delle aziende e/o pressione sui margini industriali a causa dell’aumento troppo rapido del costo delle materie prime e dell’inflazione; un ritorno all’instabilità politica domestica.

Lo scenario globale, tassi Usa in crescita…

Lo scenario internazionale è caratterizzato da tassi Usa in salita, con il decennale in crescita di +31 punti base all`1,71%, insieme ad un aumento dell’inclinazione della curva e dell`inflazione attesa. “Riteniamo che il movimento sia legato da un lato alla prospettiva sempre più concreta di un’uscita dalla pandemia, dall`altro alle emissioni rilevanti di debito pubblico”, spiegano ancora da Equita che consiglia di monitorarle con attenzione dato che potrebbero portare a volatilità di breve sui mercati – alla luce dell’importante ammontare di deficit Usa e dopo la decisione di non rinnovare il provvedimento che escludeva i titoli di Stato dal calcolo del leverage ratio delle banche. Equita continua a ritenere che la Fed non abbia altra scelta che aumentare gli acquisti di titoli di Stato, monetizzare il debito e nel caso attivare altri strumenti di politica monetaria.