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Fiammata di Salvatore Ferragamo, rumor interesse fondi private equity. Ma famiglia smentisce ipotesi cessione

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Tornano le sirene di M&A nel settore del lusso con Salvatore Ferragamo possibile preda. I rumor di un possibile interesse di fondi di private equity stanno spingendo il titolo che questa mattina è arrivato a salire del 5% sopra quota 21 euro, per poi limare i guadagni a +3,97% a quota 20,97 euro, sui massimi da fine giugno.

Secondo quanto riferito da dealReporter che cita una fonte vicina alla società, Salvatore Ferragamo potrebbe considerare alcune opzioni strategiche, inclusa la cessione del controllo, dopo essere stata contattata da diversi fondi di private equity. I colloqui per una possibile vendita sarebbero in corso con Ferragamo che sta prendendo in considerazione anche la cessione di alcuni beni immobiliari. Dal quartier generale della maison fiorentina smentiscono che si stiano considerando tali piani rimarcando che la famiglia Ferragamo, che detiene il controllo del 65% della società, non ha intenzione di vendere.

Lo scorso aprile il presidente del gruppo, Ferruccio Ferragamo, aveva ribadito che non è nelle intenzioni della famiglia cedere il controllo. Le voci di cessione si erano intensificate nella prima parte dell’anno in seguito alle dimissioni del ceo Eraldo Poletto dopo un bilancio 2017 chiuso con giro d’affari in calo. A fine luglio è arrivata la nomina di Micaela Le Divelec Lemmi (ex Gucci) come nuovo amministratore delegato. Il primo semestre 2018 si è chiuso per Ferragamo con ricavi in calo del 6,4% a quota 674 mln ed ebitda giù del 14,5%.

 

Borsa non premia la maison fiorentina, tra gli analisti neanche un Buy

 

L’andamento in Borsa di Ferragamo nell’ultimo anno non è stato entusiasmante con un -5% circa da inizio anno e -12% sui 12 mesi.

Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg sul titolo non è molto positivo con nessun giudizio Buy, il 64% degli analisti dice Hold e il 36% è Sell. Il prezzo obiettivo medio indicato è 19,37 euro, il 7,4% sotto i livelli attuali.