Notizie Notizie Italia Ferrari, prevalgono i buy tra analisti. Arriva nuovo target di Barclays

Ferrari, prevalgono i buy tra analisti. Arriva nuovo target di Barclays

29 Giugno 2026 10:28

Mentre Ferrari Luce, la prima vettura elettrica della Rossa di Maranello, prosegue il suo “tour” con la tappa in Cina da sold out, il mercato attende i conti del secondo trimestre e del primo semestre 2026 del gruppo guidato da Vigna che verranno annunciati il prossimo 30 luglio.

Il titolo, che da inizio anno ha registrato un guadagno di solo il 2%, resta sotto la lente degli analisti in vista dei risultati. Oggi Barclays ha alzato il target price da 355 a 360 euro, dopo il recente upgrade di Banca Akros che ha portato la raccomandazione a buy e il prezzo obiettivo a 380 euro.

Ferrari, Barclays alza l’asticella

Ferrari ha tenuto una conference call in vista della pubblicazione dei risultati del primo semestre, confermando che l’anno sta procedendo in linea con i piani. In un report che porta la data di oggi, gli analisti di Barclays hanno confermato il rating overweight e rivisto al rialzo il tp, portandolo da 355 a 360 euro.

Lo scorso 5 maggio, ricordano gli esperti della banca UK, Ferrari aveva riportato solidi dati relativi in termini di fatturato/EBITDA/EBIT/FCF per il primo trimestre 2026 e ribadito pienamente le previsioni per l’intero anno fiscale 2026. Al momento della conference call del primo trimestre, il management aveva anche affermato che l’EBIT/EBITDA del secondo semestre dovrebbe attestarsi su livelli simili a quelli del primo semestre e che il primo semestre non era più considerato il punto più basso del 2026. “Il management non ha voluto fornire dettagli in quel momento, ma ci aspettiamo la solita stagionalità con il secondo semestre superiore al primo”, osservano gli esperti sottolineando che “il fattore cambio è ancora negativo, ma meno negativo del previsto e rispetto al budget”.

Da Barclays sono state riviste al rialzo di circa l’1% le stime nel 2026/27, riflettendo un cambio euro/dollaro a 1,16 da inizio anno rispetto a 1,20 indicato da Ferrari. “Riteniamo che sia troppo presto per un aumento delle previsioni (anche se il tasso di cambio è migliore del budget)”, affermano gli esperti della banca inglese che si attendono un EBIT margin del 31,4% nel secondo trimestre del 2026 e un EBIT di 578 milioni di euro (rispetto al margine del 29,7% e all’EBIT assoluto di 548 milioni di euro nel primo trimestre).

Doppio upgrade da Akros

Ferrari è finita anche sotto la lente d’ingrandimento di Banca Akros. Gli analisti hanno alzato la raccomandazione a buy dal precedente neutral, con il target price che passa da 320 a 380 euro.

“Le recenti registrazioni di marchi e brevetti indicano che Ferrari si sta preparando a lanciare nuovi modelli che, secondo le nostre stime, potrebbero potenzialmente incrementare il suo prezzo medio di vendita di circa il 22% nel periodo 2026-2028. Ciò dovrebbe sostenere un cagr dei ricavi e delle vendite (rispetto al 5% circa previsto da CMD) nonostante volumi sostanzialmente stabili e un cagr degli utili per azione (EPS) del 10% (rispetto al 5% circa previsto da CMD)”, osservano Akros che aumenta le stime degli utili per azione  per l’esercizio 2027 del 7% .

In Cina già sold out le 88 Luce riservate a questo mercato? Il commento di Equita

Secondo quanto riportato dal sito carnewschina, in Cina sono già state assegnate le 88 unità della Ferrari Luce (il primo modello elettrico) destinate a questo mercato. Il prezzo sarebbe inferiore rispetto a 550mila euro per l’Europa dichiarato in occasione della presentazione ufficiale del modello (a partire da 3,988 milioni di yuan, pari a circa 515 mila euro), ma comunque superiore alla media del gruppo (nel 2025 ASP circa 440mila euro).

“Se la notizia fosse confermata, considerando che i drive test non sono ancora iniziati, essendo programmati a partire dal quarto trimestre 2026, si tratterebbe di un primo riscontro commerciale positivo che rimuoverebbe il worst case scenario”, segnalano da Equita che mantengono il rating buy e il tp di 385 euro.

“Noi restiamo dell’idea che, per non creare la necessità di compensare con altri modelli un eventuale insuccesso della Luce nell’arco del business plan, siano sufficienti un minimo di 400 unità annue (fino a 700) nell’arco della vita utile del modello. Trattandosi di un prodotto innovativo, a parte considerazioni sui volumi, è importante che
venga preservata l’immagine di qualità e performance del marchio”, concludono gli analisti della sim milanese.

Tra gli analisti prevalgono i buy

Tra gli analisti prevalgono nettamente i giudizi positivi (26 rating “buy”, 4 “neutral” e nessun “sell”) con prezzo obiettivo a 379,14 euro, ossia un potenziale upside di circa il 16,7%. rispetto ai prezzi attuali.