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Ferrari e Mediobanca ai pit stop dopo forte rally, analisi su due dei top performer 2019

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Ferrari e Mediobanca presentano un quadro grafico positivo. Entrambi i titoli stanno ritracciando leggermente dopo una corsa fino a raggiungere nuovi record storici per Ferrari e massimi pluriennali per Mediobanca. In questo 2019 le performance in Borsa non abbastanza diverse: Ferrari segna un balzo del +75% da inizio anno, mentre Mediobanca un degno +37%. Il saldo negli ultimi 12 mesi è molto positivo per entrambi i titoli, ma fa sempre meglio Ferrari (+58%) rispetto a Mediobanca (+30%). Oggi il titolo del cavallino rampante sale dello 0,3% a 152 euro, mentre le azioni del gruppo bancario viaggiano in ribasso dello 0,2% a 10 euro. Oggi il Ftse Mib cerca di staccarsi dai 23.000 punti con un rialzo dello 0,3%.

Ferrari rifiata prima di puntare a nuovi massimi

Il titolo del Cavallino Rampante ha recentemente segnato nuovi massimi storici a 156 euro. Il titolo prosegue dunque lungo la trend line rialzista di lungo corso, costruita sui minimi di dicembre 2018 e ottobre 2019. Si evidenzia però una divergenza su RSI sui massimi di luglio e novembre, ad indicare che la spinta al rialzo potrebbe momentaneamente essere in esaurimento. In ogni caso però servirebbe un segnale tecnico sui prezzi per confermare la divergenza. Il break della su citata trend line potrebbe avviare prese di profitto verso 140 euro. Un buon livello di rimbalzo per un titolo che continua ad aggiornare i massimi storici.

Per chi volesse operare su Ferrari con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0014035925. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0014035982.

Mediobanca ancorata al livello chiave dei 10 euro

Sul titolo del gruppo bancario sono scattate le prese di profitto dopo il forte rimbalzo avviato nella seconda metà di agosto che ha permesso a Mediobanca di raggiungere nuovi massimi pluriennali a 10,98 euro. Il movimento ascendente iniziato il 6 novembre scorso ha portato il titolo a retest dei 10 euro. RSI è debole dopo la rottura della trend line rialzista costruita sull’oscillatore, mentre i volumi sono in diminuzione a simboleggiare che l’attuale movimento ribassista sembra privo di forza. In tale scenario, il break deciso dei 10 euro potrebbe essere un primo segnale di debolezza con target 9,66 euro. Solo la rottura di quest’ultimo livello potrebbe essere il primo campanello d’allarme tale da compromettere il sentiment sul titolo. Al rialzo, invece, bisognerà attendere il superamento dei 10,4 euro per aspirare un assalto a nuovi massimi pluriennali in area 11 euro.

Per chi volesse operare su Mediobanca con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Mini Long con ISIN: NL0014001828 In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Mini Short ISIN: NL0012667935.