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Fenomeno GameStop e short squeeze, tutti i fatti e gli effetti in pillole

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La scorsa settimana si è visto un improvviso rialzo del prezzo azionario di GameStop e AMC, insieme a un generale aumento di altri titoli statunitensi sui quali molti fondi speculativi detenevano posizioni ribassiste, in virtù del cosiddetto short squeeze. Questo fenomeno, si legge nella pillola settimanale ad opera del Centro Studi BGSaxo, oltre ad aver suscitato scalpore, ha anche causato una variazione giornaliera significativa dell’indice VIX, che non si verificava dal 5 febbraio 2018, generando di conseguenza molta incertezza sui mercati e l’applicazione di un approccio indirizzato alla riduzione del rischio in molte strategie di investimento azionario.

Lo short squeeze, spiega il Centro Studi BGSaxo, ha dunque causato enormi perdite per alcuni fondi speculativi con posizioni corte su questi titoli e ha ricevuto particolare attenzione dal punto di vista sociale, poiché è stato alimentato dagli investitori attraverso il forum WallStreetBets, del social network Reddit, che ha guadagnato più di un milione di nuovi utenti in meno di 48 ore.

Tuttavia, partito dagli USA, il fenomeno si è esteso nel resto del mondo, raggiungendo anche altri mercati come quello giapponese, australiano ed europeo. La lettura dei post pubblicati su Reddit e Twitter suggerisce come il sentiment che ha guidato gli investitori sia stato suscitato da una sorta di ribellione nei confronti della classe elitaria. Sebbene sia semplice intuire quello che è successo visitando la pagina di WallStreetBets, non è allo stesso modo intuibile l’intero meccanismo di reazione che, secondo il Centro Studi BGSaxo, si mostra più complesso.

Il risultato principale è che le perdite che hanno subito gli Hedge Funds si sono trasformate in ottimi guadagni per alcuni operatori di mercato di Wall Street e per i Market Makers. Se questa attività di short squeeze continuasse a provocare instabilità finanziaria o eccessiva riduzione di liquidità, le autorità statunitensi, per frenare la speculazione, secondo il Centro Studi BGSaxo, potrebbero modificare la regolamentazione e i requisiti di margine per la negoziazione degli strumenti offerti agli investitori.

Un cambiamento strutturale del mercato

Per meglio comprendere come sia avvenuto lo short squeeze e come questo abbia avuto un impatto negativo sulla tranquillità dei quants (analisti esperti nella gestione dei dati quantitativi), il Centro Studi BGSaxo prende in considerazione l’offerta concessa da alcuni intermediari come Robinhood e ETrade di operare e negoziare senza pagare le commissioni. Si è dunque verificato un cambiamento strutturale, si legge nel report, che ha generato l’entrata di un nuovo gruppo di investitori nei mercati finanziari, e che ha registrato un significativo allargamento a seguito della pandemia. Gran parte del nuovo gruppo di investitori, poi, ottiene informazioni sulle quali basa le proprie decisioni di investimento da molteplici fonti, tra cui la pagina WallStreetBets, dalla quale sembra essere stato generato il fenomeno.

Dal momento in cui le aspettative di investimento di questo gruppo di investitori si sono discostate molto dai modelli di valutazione tradizionali utilizzati nel corso degli ultimi decenni, come conseguenza, spiega il Centro Studi BGSaxo, abbiamo assistito a un’impennata dei prezzi dei titoli di alcune società non redditizie e alla sottovalutazione del fattore value.

L’effetto sull’indice Vix

L’indice VIX, che fornisce una misura della volatilità attesa implicita del mercato attraverso il prezzo delle opzioni dell’indice S&P 500, ha subito una variazione positiva giornaliera che non si verificava dal 5 febbraio 2018, il giorno dell’evento “Volmageddon”, quando i mercati azionari statunitensi sono entrati in un tailspin guidato dalle scommesse al ribasso sulla volatilità. Il Centro Studi BGSaxo conclude che l’indice VIX, che il 27 gennaio ha chiuso oltre i 37 punti, suggerisce che potrebbero verificarsi movimenti improvvisi di mercato, per cui gli investitori dovrebbero monitorare le azioni con rendimenti attesi negativi e maggiore volatilità, nell’attesa che il mercato stesso digerisca quanto accaduto.