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Fed e alert Covid Germania non smontano le Borse UE. SocGen vede bull market anche nel 2022, ecco i target

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Segnali di buona tenuta dalle Borse europee. I principali indici azionari del Vecchio continente si muovono in rialzo e già ieri sono usciti con segno più dopo una giornata sull’altalena. L’intonazione positiva dei mercati stride con l’avanzata della quarta ondata Covid in Europa (ieri nuovi record di contagi in Germania oltre quota 75mila) e con la spinta inflazionistica che ha visto l’indicatore di inflazione PCE core degli Stati Uniti raggiungere un massimo di 31 anni del 5,1%. Indicazioni che hanno acuito le attese di una Fed attiva sui tassi prima del previsto.

Anche le minute dell’ultimo meeting Fed hanno indicato che la banca centrale Usa è pronta ad “aggiustare l’acquisto degli asset (dunque la riduzione degli acquisti che sta già avvenendo attualmente con il tapering) e ad alzare i tassi prima del previsto, nel caso in cui l’inflazione continuasse a salire a un ritmo più elevato rispetto ai livelli coerenti con gli obiettivi della Commissione”.

Sul fronte macro, questa mattina i dati tedeschi hanno deluso ancora una volta, con il clima dei consumatori di Gfk che è sceso al minimo di sei mesi di -1,6.

Da oltreoceano invece i dati statunitensi mostrano una solida ripresa economica, con spesa dei consumatori resiliente nonostante le persistenti pressioni sui prezzi. Inoltre le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese al minimo settimanale dal lontano 1969.

View positiva di SocGen sull’equity UE

In generale, l’azionario ritracciato solo leggermente dai record toccati nelle scorse settimane anche se le banche centrali sono viste rimuovere più velocemente del previsto gli stimoli monetari e la quarta ondata di Covid in Europa sta pesando sul sentiment circa l’andamento dell’attività economica nei prossimi mesi.

Tra gli strategist continua comunque a prevalere l’ottimismo. Secondo Societe Generale il mercato toro non è finito per le azioni europee e il ciclo ha ancora spazio per funzionare nel 2022 con la politica della BCE destinata a desincronizzarsi dalla Federal Reserve. I possibili fattori scatenanti della volatilità indicati da SocGen includono una nuova ondata di Covid, rallentamento cinese, elezioni francesi e un aumento dei tassi della Fed.

Fin dove potrà arrivare l’azionario UE? SocGen indica un obiettivo di fine 2022 a 520 punti per lo Stoxx 600, che rappresenta un rialzo del 9%. La preferenza va verso i titoli ciclici, con sovrappeso su industriali, costruzioni e materiali, IT, utility e finanziari; sottopesati invece beni voluttuari, beni di prima necessità, energia, telecomunicazioni e immobiliare.