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Lira turca allo sbando, per Mark Mobius una crisi valutaria toccherà presto anche altri paesi emergenti

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Ennesima fuga dalla lira turca scatenata dalle dichiarazioni del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan tornato a difendere la politica monetaria della banca centrale che lui stesso, con le sue continue e ripetute cacciate di diversi banchieri, ha costretto a essere espansiva, a dispetto dell’inflazione galoppante nel paese (arrivata a circa il 20%).

La lira turca ieri è affondata al minimo record nei confronti del dollaro Usa, capitolando fino a quota 13,44 nei confronti della valuta americana, ben oltre quella barriera a quota 11 che, la scorsa settimana, era stata considerata “psicologica” dagli analisti.

Ma la Turchia potrebbe non essere l’unico paese ad affrontare una crisi valutaria data la prospettiva di tassi di interesse più elevati negli Stati Uniti. Così l’investitore dei mercati emergenti Mark Mobius. Il socio fondatore della società di investimenti Mobius Capital Partners ha sostenuto che i paesi con debito in dollari saranno colpiti da un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti.

Mobius non ha specificato quali altri paesi sono vulnerabili a una crisi valutaria ma la buona notizia a suo dire è che dalla crisi finanziaria asiatica del 1997, molti mercati emergenti hanno preso in prestito di più nelle loro valute locali.

Un’analisi rilasciata la settimana scorsa dalla banca d’investimento Nomura ha indicato che i quattro mercati emergenti più a rischio di una crisi dei tassi di cambio sono Egitto, Romania, Turchia e Sri Lanka. L’analisi ha considerato indicatori come il debito estero come percentuale del prodotto interno lordo, il rapporto tra le riserve in valuta estera e le importazioni e l’indice del mercato azionario.

“Guardando al futuro, la prospettiva di una normalizzazione della politica monetaria da parte della Fed in mezzo all’aggravarsi della crisi economica cinese non è una combinazione particolarmente buona per [i mercati emergenti]”, ha detto Nomura nel suo rapporto della scorsa settimana.