Notizie Notizie Mondo Facebook, scandalo si allarga con rivelazioni Bannon-Cambridge Analytica. Titolo affossato da sell off

Facebook, scandalo si allarga con rivelazioni Bannon-Cambridge Analytica. Titolo affossato da sell off

08:21

Titolo Facebook ancora affossato dalle vendite per lo scandalo dei dati finiti nelle mani di Cambridge Analytica, società che ha lavorato per la campagna elettorale di Donald Trump. Ora si apprende che, a guidare il piano volto ad acquisire informazioni personali su più di 50 milioni di utenti di Facebook, è stato inizialmente Steve Bannon, l’ex stratega della Casa Bianca considerato il (ora ex) secondo uomo più potente di Washington, poi licenziato a seguito delle rivelazioni del libro Fire and Fury: Inside the Trump White House, scritto da Michael Wolff.

Il nome di Bannon e il ruolo ricoperto nello scandalo Facebook sono stati resi noti al Washington Post dalla “talpa” Chris Wylie, che ha rivelato il Datagate.

L’ondata di sell off che ha travolto Facebook ha zavorrato intanto anche la ricchezza dell’amministratore delegato Mark Zuckerberg che, con le perdite del titolo – che ha ceduto fino a -5% ieri e fino a -8% lunedì – ha visto azzerate nell’arco di due sole sessioni $9 miliardi.

Le vendite della sessione di lunedì lo avevano già fatto scendere nella classifica degli uomini più ricchi del mondo al quinto posto, dopo Amancio Ortega. Ora c’è il ‘rischio’ che Zuckerberg scenda ancora di più nella classifica.

Detto questo, Zuckerberg si è più che tutelato: negli ultimi tre mesi, l’AD di Facebook ha venduto infatti più azioni Facebook di quanto abbia fatto qualsiasi altro insider di una società quotata a Wall Street, stando alle informazioni di Vickers Weekly Insider di Angus Research.

E mentre il co-fondatore di WhatsApp Brian Acton consiglia ai suoi follower su Twitter di cancellarsi da Facebook, anche l’Agcom contatta Facebook in merito all’utilizzo di “data analytics” per fini politici.

Nella nota si legge che la richiesta arriva “a seguito della recente diffusione di notizie relative all’attività svolta dalla società Cambridge Analytica, cui ha fatto seguito l’indagine dell’autorità indipendente britannica ICO – Information Commissioner’s Officer – relativa ai rapporti tra partiti politici, ‘data companies’ e piattaforme online per la profilazione degli utenti e la personalizzazione dei messaggi elettorali.