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Exploit di Enel tra tassi mini e corsa verso emissioni zero: +25% da rinnovabili entro 2021

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Nuovo ruggito in Borsa per Enel. Il titolo è stato tra i migliori oggi riavvicinando i massimi pluriennali toccati il 4 settembre a 6,76 euro in scia alla notizia dell’imminente ingresso nell’Euro Stoxx 50. L’entrata nell’indice potrebbe favorire ulteriori volumi in acquisto per le indicizzazioni dei fondi. Enel che beneficia anche del calo dei tassi dei titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale tornato sotto quota 0,9%.

Obiettivo -70% emissioni gas a effetto serra entro 2030

Oggi Enel ha chiuso nei pressi dei massimi intraday a 6,65 euro (+2,04%). Il gruppo energetico guidato da Francesco Starace si è impegnato a ridurre del 70% le proprie emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, come certificato dall’SBTi. “Il nuovo impegno, che segue quello delle Nazioni Unite per limitare l’aumento massimo delle temperature di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, segna un significativo passo avanti verso il conseguimento dell’obiettivo di emissioni zero nel 2050”, si legge in una nota. Nel percorso verso le emissioni zero, entro il 2021 il Gruppo Enel accrescerà la propria capacità rinnovabile di oltre il 25%, riducendo allo stesso tempo la capacità termoelettrica di oltre il 15% dai livelli attuali.

Ftse Mib corre, Moncler nota stonata

L’exploit di Enel si inserisce all’interno di una giornata positiva per l’indice Ftse Mib che ha chiuso in rialzo dello 0,67% a 21.947 punti. Fed al centro dei riflettori con la decisione sui tassi in arrivo stasera. Le attese sono per un taglio dei tassi di 25 punti base dall’attuale range 2-2,25%, dopo l’ultima sforbiciata avvenuta a luglio.  Sul parterre di Piazza Affari si sono mosse bene Generali (+1%) e Mediobanca (+0,71%) dopo la notizia che Leonardo Del Vecchio è entrato nel capitale della merchant bank di piazzetta Cuccia con una quota del 6,94%.
Tonfo invece per Moncler, con il titolo che ha chiuso a 31,74 euro (-7%) e si posiziona sui minimi da gennaio. A far scattare le vendite le dichiarazioni dell’amministratore delegato Remo Ruffini in merito alle possibili ripercussioni delle proteste ad Hong Kong da oltre tre mesi sullo scenario di crescita del gruppo nel 2019.