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Cautela sul Ftse Mib in attesa meeting Fed, focus tecnico su Saipem ed Eni

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Piazza Affari e le Borse europee viaggiano in calo, proseguendo i ribassi di inizio settimana. Sullo sfondo il forte rally che ha interessato i prezzi del petrolio e la conseguente escalation delle tensioni geopolitiche. Dal fronte commerciale, si apprende che questa settimana potrebbe svolgersi un incontro a livello “vice-ministeriale” tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti, in vista del meeting cruciale previsto all’inizio di ottobre. Intanto Trump ha reso noto di aver raggiunto un accordo commerciale con il Giappone. I mercati attendono il grande market mover di questa settimana ovvero il meeting Fed che inizierà oggi la riunione per comunicare domani la decisione sui tassi.

Ftse Mib: torna sotto 22.000 punti

Dopo aver infranto in gap up la resistenza di medio termine importante in area 21.500 punti, giovedì scorso, grazie al convincente meeting Bce che ha sorpreso in positivo i mercati, il Ftse Mib ha superato anche la soglia psicologica dei 22.000 punti, per poi tornare ieri poco sotto di tale livello che separa l’indice italiano dai massimi dell’anno a 22.357 punti. In tale scenario, la rottura decisa in chiusura della fascia di prezzo tra i 22.000 e 22.357 punti dovrebbe consentire al Ftse Mib di proseguire verso 23.000 e 24.000 punti. Al ribasso, se ci dovesse essere volatilità con un ritorno e chiusura sotto quota 21.500 punti darebbe spazio a ribassi verso 21.000 punti. Anche se va sottolineato che il primo livello di supporto importante che ci darebbe indicazioni in termini di sentiment di mercato è a 20.000 punti.

 

 

Per chi volesse operare sul Ftse Mib con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013491830. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492325.

Saipem: al test dei 4,73 euro

Il titolo della società attiva nei servizi petroliferi ha avviato il rimbalzo dalla seconda metà del mese di agosto, recuperando circa il 23%. Ora i corsi, dopo aver superato il 61,8% di Fibonacci a 4,58 euro di tutto il down trend avviato a ottobre 2018, si sono portati a testare la resistenza statica di breve collocata a 4,73 euro. Gli attacchi alle due raffinerie saudite di Saudi Aramco e l’annuncio del presidente Usa Donald Trump sull’uso delle riserve petrolifere strategiche americane hanno fatto schizzare alle stelle il Wti e Brent che hanno guadagnato quasi il 15%. Il rally del prezzo del petrolio ha provocato, di conseguenza, gli acquisti sostenuti sul titolo Saipem. Su RSI possiamo notare che le pressioni rialziste stanno prevalendo con l’oscillatore che si trova molto vicino all’ipercomprato. In tale scenario, il superamento in chiusura di seduta dei 4,73 euro sostenuto da volumi e volatilità potrebbe aprire la strada verso i successivi target posizionati a 5 e 5,5 euro. Al ribasso, invece, il primo livello da tenere monitorato è il 50% di Fibonacci a 4,3 euro che in caso di rottura potrebbe chiamare in causa il supporto a 4,18 euro (dove passa anche la media mobile 200 periodi) e quello successivo a 4 euro.

 

 

Per chi volesse operare su Saipem con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013644719. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013644784.

Eni: prossimo ostacolo media mobile 200 periodi

Il titolo del colosso dell’Oil&Gas ha avviato la fase di rimbalzo dalla seconda metà di agosto recuperando circa il 12%. Superato con successo ieri con un breakaway gap (un gap di rottura) e con volumi elevati i 14,2 euro, il prossimo ostacolo al rialzo è rappresentato dalla media mobile 200 periodi a 14,5 euro. Fascia di prezzo da infrangere per poter proseguire la scalata verso i target successivi, ovvero area 15 e 15,35 euro. Al contrario, invece, la chiusura del gap di ieri potrebbe essere il primo segnale negativo, anche se sarà importante la tenuta del supporto collocato a 14,2 euro per evitare ricadute con target 14 e 13,42 euro.

 

 

Per chi volesse operare sul Eni con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013494206. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013494305.