Notizie Eurostat: l’Italia ha il debito pubblico più elevato nell’Ue

Eurostat: l’Italia ha il debito pubblico più elevato nell’Ue

L’Italia è il paese dell’Unione europea con il maggiore debito pubblico dell’Ue. E’ quanto risulta dalle ultime rilevazioni dell’Eurostat. Nel 2006 il deficit governativo italiano si è attestato a 65.504 milioni di euro e peggio del Belpaese hanno fatto solamente Repubblica Ceca e Ungheria, non appartenenti al gruppo dei Paesi fondatori dell’Ue. Il dato appare in crescita rispetto al 2005 quando il deficit si era attestato a 59.523 milioni di euro. In crescita anche la spesa governativa, passata dal 48,3% del pil al 50,1% e le entrate, dal 44% al 45,6%.
Ancora molto elevati i rapporti deficit/pil e debito/pil. Il primo si è attestato nel corso del 2006 al 4,4% in peggioramento rispetto al 4,2% del 2005 e in questo caso solo l’Ungheria si posiziona dietro all’Italia(-9,2%). Il rapporto tra debito e pil è stato invece rilevato al 106,8%, ancora una volta in peggioramento rispetto al 2005 (106,2%), in compagnia unicamente della Grecia il cui ratio si è fermato al 104,6%. La media dell’Europa a 27 membri è al 61,7% mentre l’area euro ha un rapporto medio al 69%.


La rilevazione su base annuale non disegna un quadro positivo per il Belpaese, rimangono sempre aperte le questioni del risanamento delle finanze pubbliche e quindi della destinazione del surplus di entrate fiscali in mano al governo. Secondo la Banca centrale europea è più utile approfittare del buon andamento delle entrate fiscali e della solida crescita economica europea per mettere a posto i conti pubblici piuttosto che abbassare le tasse. I dati di Eurostat appaiono comunque migliori di quelli diffusi in autunno dalla Commissione europea i quali stimavano un rapporto deficit/pil al 4,7% e debito/pil al 107,2%.


Segnali positivi sono contenuti invece nelle tavole della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle amministrazioni pubbliche (AP) riferite al periodo 2003-2006, con le previsioni per il 2007, rese note per la prima volta dall’Istat secondo le prescrizioni del trattato di Maastricht.
L’indebitamento netto delle AP è previsto in calo a 34.582 milioni di euro nel 2007 dai 65.500 toccati nel 2006 che ha rappresentato un picco rispetto agli anni precedenti. In calo, nel 2006, il fabbisogno del settore pubblico, a 54.908 milioni di euro da 74.598 milioni nel 2005 mentre il debito pubblico si dovrebbe attestare quest’anno a 1.616.350 milioni di euro contro 1.575.346 del 2006.