Euro riavvicina minimi 2012 dopo Fed e SNB
I toni hawkish della Fed nell’ultimo meeting del 2014 spingono il dollaro statunitense con l’avvicinarsi del primo rialzo dei tassi oltreoceano. Il cross euro/dollaro è ridisceso a ridosso dei minimi a oltre 2 anni scivolando questa mattina fino a quota 1,2278 per poi risalire sopra la soglia di 1,23. Euro che aveva accelerato ulteriormente al ribasso anche in scia alla decisione della Swiss National Bank (SNB) di portare in negativo il tasso sui depositi a -0,25%. Nell’ultima riunione dell’anno della Federal Reserve che nel suo statement ha introdotto il termine “pazienza” in riferimento al primo rialzo dei tassi. Il governatore della Fed, Janet Yellen, è stato più preciso indicando che per almeno le prime due riunioni del prossimo anno (28 gennaio e 18 marzo) è “improbabile” che inizi il processo di normalizzazione dei tassi. Confermata la view sulla crescita dell’economia statunitense, vista in aumento del 2,6-3%.
SNB taglia tassi, ma probabilmente serviranno ulteriori azioni
Questa mattina intanto la Swiss National Bank ha portato in negativo il tasso d’interesse sui depositi a vista in scia alle continue pressioni sulla soglia dell’EUR/CHF a 1,20 chf, il floor
fissato nel settembre 2011 dalla banca centrale elvetica. La SNB ha aggiunto di essere pronta a ulteriori misure in caso di necessità. “A nostro avviso, l’intervento allenterà temporaneamente le pressioni a vendere sull’EUR/CHF, anche se saranno sicuramente necessari altri interventi per difendere la soglia, se la BCE procederà a un vero e proprio QE nel primo trimestre del 2015”, commenta Ipek Ozkardeskaya, Market Analyst di Swissquote Europe. L’EUR/CHF è salito fino a 1,209 dopo l’annuncio della SNB per poi ritracciare a 1,204. L’USD/CHF intanto ha invece toccato un nuovo massimo dell’anno pari a 0,9848.