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ENI rinasce e trascina Borsa Italiana, balzo in avanti anche di Unicredit e UBI

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Giornata di recupero per Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce dal forte calo della vigilia, segna un +1,91% a quota 16.765 punti. Il sentiment positivo si spiega in parte con il recupero dei prezzi del petrolio, successivo a due sessioni di violenti ribassi.
In prima fila oggi STM con un balzo di +8,35% dopo aver diffuso i conti del primo trimestre che hanno battuto le attese a livello di utili. Il colosso italo-francese dei chip ha segnato nel primo trimestre un utile netto di 192 milioni di dollari (+7,9%), contro attese ferme a 189 milioni. Il cda ha proposto la riduzione del dividendo a 0,168 euro. Per il trimestre in corso STM indica ricavi pari a 2 miliardi di dollari, in calo rispetto ai primi tre mesi dell’anno, ma sopra le stime degli analisti (consensus Bloomberg) pari a 1,98 miliardi.

Tra gli altri titoli di Piazza Affari si è mossa bene anche Unicredit (+1,94%) nonostante l’annuncio di rettifiche su crediti per 900 milioni di euro nel primo trimestre alla luce del nuovo scenario macro. Il Cost of Risk (CoR) per il 1Q20 è stimato pari a circa 110pb, dei quali 80pb dovuti all’aggiornamento dello scenario macro economico IFRS9, e 30pb al CoR sottostante. I dati del primo trimestre 2020 di Unicredit arriveranno il prossimo 6 maggio.
La migliore tra le Banche è stata UBI con +3,2%, mentre Intesa Sanpaolo si è fermata a +1,31%. Negativa Bper (-0,14%) con l’assemblea che ha dato il via libera a un aumento di capitale da 1 miliardo. 

ENI in forte recupero oggi (+4,87%) in scia al corposo recupero dei prezzi del petrolio. Venerdì è attesa la diffusione dei conti del primo trimestre del gruppo del Cane a sei zampe.

Male titoli lusso, Leonardo e Telecom

Giornata di ribassi per Moncler (-1,5%) e Salvatore Ferragamo (-3,86%). Le azioni dei due gruppi della moda hanno chiuso la seduta sul fondo del paniere principale. A preoccupare è la flessione delle vendite registrata dal colosso Kering nel primo trimestre, a causa della pandemia del coronavirus. Kering ha riportato nei primi tre mesi dell’anno vendite su base comparabile in diminuzione del 16,4%. Tra i suoi marchi, particolarmente male ha fatto Gucci, con un -23,2%, a causa della sua forte presenza in Cina. Kering ha inoltre annunciato una sforbiciata al dividendo del 30% rispetto all’iniziale annuncio.
Seduta negativa anche per Telecom Italia (-0,445%). Come riporta oggi Repubblica, gli investitori temono una svalutazione del valore dell’attivo del gruppo nell’esercizio in corso. “Se il costo medio del capitale dovesse essere del 9,29% (uno scenario che nell’attuale contesto dello spread non si può escludere) Tim sarebbe costretta a una nuova maxi svalutazione che rischia di riportare il gruppo in rosso” scrive il quotidiano. Secondo indiscrezioni raccolte presso gli analisti nel primo trimestre, a prescindere dal Coronavirus, i ricavi della Tlc avrebbero comunque subito un nuovo importante calo e per questo Tim non avrebbe fatto mistero di un prossimo taglio agli  investimenti.
Amplifon maglia nera del Ftse Mib con -4%. Calo del 3,87% per Leonardo. Oggi Mediobanca Securities ha confermato outperform sul colosso della Difesa ritoccando però il prezzo obiettivo da 11 a 10,50 euro ritenendo comunque che Covid-19 non impatterà molto su ricavi e nuovi ordini del primo trimestre 2020. IL cda sui conti è in agenda il prossimo 7 maggio.