Notizie Notizie Italia Eni promossa a pieni voti da Moody’s. Descalzi entra negli Emirati Arabi e cede ulteriore 10% Zohr per 934 mln $

Eni promossa a pieni voti da Moody’s. Descalzi entra negli Emirati Arabi e cede ulteriore 10% Zohr per 934 mln $

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Nuove mosse strategiche per Eni che entra negli Emirati Arabi, un Paese con riserve di idrocarburi tra le più grandi al mondo, e cede un’ulteriore quota del 10% del Maxi-giacimento di Zohr per ben 934 milioni di dollari. Nel frattempo venerdì sera è arrivata la promozione da parte di Moody’s che ha alzato il rating ad A3, il più alto rating di Moody’s tra le società italiane quotate.

 

Acquisite quote in due giacimenti offshore ad Abu Dhabi

Eni ha firmato nel weekend ad Abu Dhabi due Concession Agreement per l’ingresso con una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e con una quota del 10% nei giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, nell’offshore del Paese, per un corrispettivo di circa 875 milioni di dollari complessivi e una durata di 40 anni.

Lower Zakum si trova offshore a circa 65 chilometri al largo di Abu Dhabi. La scoperta risale al 1963 e la produzione è iniziata nel 1967, con un target di produzione di 450mila barili di olio al giorno. Umm Shaif e Nasr si trovano in offshore a circa 135 chilometri dalla costa di Abu Dhabi e hanno un target di produzione di 460mila barili di olio al giorno. Questo accordo, sottolinea Descalzi, offre a Eni la possibilità di allargare la presenza in Medio Oriente e di creare una forte alleanza con ADNOC e Abu Dhabi: “Le due concessioni danno accesso a giacimenti giant con un enorme potenziale e Eni vuole contribuire alla massimizzazione della produzione futura con la sua migliore tecnologia”.

Ceduto 10% giacimento super-giant Zohr per 934 mln $

L’investimento negli emirati è più che controbilanciato dai ricavi dalla cessione di un’ulteriore quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore in Egitto, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr. Eni, attraverso la sua controllata IEOC, detiene attualmente una quota di partecipazione nel blocco del 60%, mentre gli altri partner sono Rosneft con il 30% e Bp con il 10%. La quota va a Mubadala Petroleum per un corrispettivo di 934 milioni di dollari.

Il giacimento di Zohr, considerato il più grande giacimento di gas naturale mai rinvenuto nel Mediterraneo, è stato scoperto da Eni nell’agosto del 2015 ed è entrato in produzione a dicembre 2017, a poco più di due anni dalla scoperta, un record per il settore.

Promozione da Moody’s, Eni ha il miglior rating tra le società italiane quotate

Venerdì l’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha rivisto al rialzo il rating a lungo termine di Eni portandolo da “Baa1” ad “A3”, con outlook negativo. Il nuovo rating a lungo termine di Eni, rimarca la società in una nota, risulta al momento essere il più alto rating di Moody’s tra le società italiane quotate. La decisione si basa “sulla dimensione e robustezza delle risorse di idrocarburi, le positive aspettative sulla crescita della produzione, l’efficienza nella gestione, la ripresa della generazione di cassa e il miglioramento degli indicatori di debito“.

L’outlook negativo riflette invece l’attuale giudizio assegnato da Moody’s al rating sovrano dell’Italia, pari a Baa2 con outlook Negativo. Infatti, a seguito dell’innalzamento del rating di Eni, è stato raggiunto il differenziale massimo di due notches consentito dalla metodologia di Moody’s tra il rating di una società considerata “Government Related Issuer” quale Eni e il rating sovrano dell’Italia.