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Enel stella indiscussa del Ftse Mib: 13 rialzi consecutivi e boom di +30% da metà maggio

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Prosegue la striscia record di rialzi per Enel. Da metà maggio in avanti la salita è stata ininterrotta e anche oggi la musica non cambia: oltre +4% e chiusura a 7,504 euro per il titolo di maggior peso di tutta Piazza Affari che con il suo rally forsennato delle ultime settimane ha contribuito alla sovraperformance di Milano rispetto alle altre piazze finanziarie.
Un filotto di rialzi che ha permesso a Enel a riportare in positivo il saldo da inizio anno con un balzo del 30% rispetto ai livelli a cui viaggiava a metà maggio.

Il mercato continua a premiare Enel vedendo la possibile sponda dall’Ue con il Recovery Fund che dovrebbe dare nuova spinta agli investimenti sulle rinnovabili dove Enel gioca un ruolo di leadership.

Enel X sigla accordo per triplicare punti di ricarica

Oggi è arrivata un’altra novità sul fronte della mobilità sostenibile. La controllata Enel X ha annunciato l’espansione della sua rete di ricarica di veicoli elettrici (EV) a oltre 30mila punti di ricarica pubblici, quasi triplicando i circa 10.500 punti già disponibili e lanciando la connettività eRoaming assieme all’operatore olandese della rete di ricarica di veicoli elettrici Allego, a Robert Bosch GmbH e alla società tedesca Innogy.
“Enel X offre ai conducenti di veicoli elettrici un’esperienza di ricarica uniforme in tutta Europa senza doversi preoccupare di dove ricaricare i veicoli elettrici all’estero o di stipulare contratti con altri fornitori. Abbiamo finalizzato questo progetto in piena sicurezza e, guardando al futuro, continueremo a lanciare iniziative di eRoaming simili per promuovere la ripresa economica attraverso il nostro modello di business sostenibile”, ha rimarcato Francesco Venturini, CEO di Enel X.

Attesa per misure green dell’UE

Il 27 maggio la Commissione europea ha presentato la sua proposta Recovery Fund e il Green Deal fa parte del piano, con i dettagli sulle misure specifiche per stimolare la transizione energetica che arriveranno nei prossimi giorni e settimane. Credit Suisse ritiene che Enel sia nella posizione migliore per guidare la transizione energetica in Europa, per tre motivi: la sua scala, essendo la principale utility europea sia in termini di capacità rinnovabile installata (43 GW a livello globale) sia per le aggiunte pianificate (14 GW nel 2020-22). Oggi l’Europa rappresenta solo il 30% di queste aggiunte e vediamo che questo rapporto può crescere nei piani futuri; in secondo luogo, la flessibilità della sua pipeline, con 20 GW di progetti disponibili da costruire nel 2020-22; terzo motivo è la solidità del bilancio e della liquidità (25 miliardi disponibili per 6 miliardi di scadenze nel periodo 2020-21).
Nell’aggiornamento del piano aziendale di novembre il management potrebbe decidere di aumentare ulteriormente gli obiettivi di crescita rinnovabile “e questo è il catalizzatore chiave di Enel nel contesto del Green Deal”, argomenta Credit Suisse.

Tra gli analisti dominano i Buy

In generale il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica una larga maggioranza di Buy, pari all’80%, con il 16,7% che è Hold e solo il 3,3% che dice Sell. In percentuale Enel è la big del Ftse Mib che presenta più giudizi d’acquisto.