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Borsa Italiana chiude euforica con impennata Enel e FCA. Unicredit (+5%) la migliore tra le banche

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Nuova giornata di corposi rialzi per Piazza Affari. Il Ftse Mib si è spinto di slancio sopra la soglia psicologica dei 19.000 punti chiudendo in rialzo del 3,54% a 19.641 punti. Gli operatori continuano a guardare alla ripresa dell’attività economica. Sponda ulteriore oggi è arrivata dai dati della Cina dove si è assistito a un sorprendente recupero dell’indice Pmi servizi, che a maggio è balzato al record dal 2010.

Le ADP esaltano Wall Street

Molto meglio delle attese i dati sul mercato del lavoro Usa. Il rapporto ADP, tradizionale antipasto alle no farm payrolls (in arrivo venerdì) evidenzia a maggio -2,76 milioni di posti, in deciso miglioramento rispetto al dato di aprile a -19,6 milioni posti (dato rivisto da -20,2 milioni). Il trend è stato migliore delle aspettative, con il consensus Bloomberg che aveva indicato una perdita di 9 milioni di posti di lavoro.
Focus anche sul forte sostegno dalle banche centrali, in particolare Fed e Bce. William Dudley, ex presidente della Federal Reserve di New York, ha affermato oggi che non c’è nessun limite su quanto il bilancio della Federal Reserve potrebbe crescere, aggiungendo che “alcuni interventi della Fed hanno creato tuttavia episodi di azzardo morale”.
Si guarda con speranza anche alla riunione di politica monetaria della Bce, in programma domani, da cui potrebbero giungere nuove misure in sostegno all’economia. Il mercato si attende un incremento del PEPP per ulteriori 500 miliardi.

Unicredit strappa a +5% alla vigilia della Bce

A Piazza Affari giornata di forti acquisti sulle banche che erano rimaste indietro nei mesi scorsi. Unicredit è stata la migliore con oltre +5%, seguita da Intesa Sanpaolo a +2,97%. Focus in primo luogo anche qui sui possibili nuovi stimoli monetari da parte della Bce. Il settore invece non ha risentito oggi della possibile introduzione della golden Power per le cessioni di NPL. Un articolo de Il Sole 24 Ore riporta il rischio che, con il Decreto Liquidità, le cessioni di crediti deteriorati da parte delle banche possano essere soggette alla normativa sul Golden Power. Questo porterebbe a un’ulteriore dilatazione dei tempi di cessione da parte delle banche in quanto sarebbe necessaria una notifica di vendita al governo e il via libera potrebbe arrivare fino a 75 giorni dopo.

Eni torna in area 9 euro, Enel allunga a 13 la striscia di rialzi

Tra le big di Piazza Affari si segnala la forza di ENI (+2,6% a 8,999 euro). Ieri ENI aveva cavalcato le anticipazioni circa il riassetto organizzativo del gruppo del Cane a sei Zampe. La riorganizzazione della struttura organizzativa dovrebbe prevedere la nascita di due direzioni generali: da un lato le attività oil (upstream + midstream) e dall’altro le attività ‘green’ (Downstream, Eni Gas e Luce, Versalis, rinnovabili).
Continua anche il momento positivo di Enel con +4,38% a 7,50 euro. La multiutility porta così a 13 il totale delle sedute consecutive al rialzo che le hanno permesso di riportare in positivo il saldo Ytd. Oggi è arrivata una novità sul fronte della mobilità sostenibile. La controllata Enel X ha annunciato l’espansione della sua rete di ricarica di veicoli elettrici (EV) a oltre 30mila punti di ricarica pubblici, quasi triplicando i circa 10.500 punti già disponibili e lanciando la connettività eRoaming assieme all’operatore olandese della rete di ricarica di veicoli elettrici Allego, a Robert Bosch GmbH e alla società tedesca Innogy.

Leonardo la migliore a +8,6% davanti a STM

Tra gli industriali balzo nell’ordine dell’8,59% per Leonardo, miglior titolo di tutto il Ftse Mib.
In gran spolvero oggi anche FCA salita di +5,16% a quota 8,768 euro (massimi dal 13 marzo scorso) in scia al rally di tutto il comparto auto Ue (indice settoriale sale del 3,13%). In Italia tornano le voci di incentivi alla rottamazione auto che potrebbero essere estesi anche diesel e benzina euro 6.
Intanto a maggio le immatricolazioni del mercato USA segnano -29,5% a/a a 1,11 mln (-23% YTD a 5,3 mln) di cui car -44% (-35% YTD) e truck -24% a 860 mila (-18% YTD). “Il mix è potenzialmente positivo per FCA dato che i truck (Jeep e RAM che hanno marginalità superiore alla media) hanno sovraperformato il mercato”, argomenta Equita che vede il mercato Usa chiudere il 2020 a -29% se non ci saranno ulteriori shock.
Spicca anche il balzo di STM dell’8,31% in scia alle novità da parte di Microchip. La società americana leader nei microcontrollori ha migliorato il range di guidance per il trimestre in corso. La società ha alzato il mid-point della stima di sales del 3% (range $1.25bn 0% qoq / $1.33 -6% qoq). La revisione è dovuta a minori disruptions nella supply chain legate a Covid-19 in Asia (Filippine, Malesia) e minori cancellazioni di ordini rispetto alle attese. STM genera circa il 20% del fatturato dai microcontrollori.

Telecom e Diasorin annaspano

Tra le poche note stonate della giornata c’è invece Telecom Italia che ha chiuso a -1% circa alla luce delle ultime indiscrezioni che vedono anche Iliad pronta a concorrere nell’arena della telefonia fissa.
Peggior titolo di giornata è stato però Diasorin (-3%) con gli investitori che prendono profitto dopo i forti rialzi dei mesi scorsi.