Enel, Eni e Poste in vetta alla classifica Mediobanca sui big italiani
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Le principali società italiane sono state analizzate dall’Area Studi di Mediobanca, in un report che riassume l’andamento dell’economia secondo i bilanci relativi all’esercizio 2024 di 2.828 aziende. In 60 anni di industria italiana, 4 gruppi si sono alternati in testa alla classifica, 5 aziende si sono confermate le più profittevoli negli anni, e il settore meccanico si è confermato il pilastro della manifattura.
“Le Principali Società Italiane”, così intitolato lo studio di Mediobanca, illustra l’avvicendamento delle imprese leader, riflesso delle trasformazioni industriali del Paese. Secondo il report, in sei decenni di economia italiana la leadership ha sempre interessato gli stessi pochi grandi gruppi: Fiat-Ifi-Exor sono state al vertice in 23 edizioni, Agip-Eni in 22, Iri in 9 ed Enel in 6.
Di queste big, tre di loro hanno spiccato particolarmente per fatturato, utile netto e leadership occupazionale nel corso del 2024. Si tratta di Eni e del suo fatturato di 88,8 miliardi di euro, Enel leader in termini di utili con 7 miliardi nel periodo di riferimento, e Poste Italiane in cima alla classifica con una forza lavoro superiore alle 40mila unità.
Eni è la società italiana con il più alto fatturato 2024
La graduatoria riferita all’esercizio 2024 delle principali aziende industriali e di servizi italiane, conferma la supremazia di Eni per fatturato, con un totale di 88,8 miliardi di euro incassati. Segue Enel con 73,9 miliardi e GSE con 51,9 miliardi. I dati del primo semestre 2025 mostrano un riavvicinamento tra Eni (41,3 miliardi) ed Enel (39,7 miliardi).
Lo studio conferma la leadership, per fatturato 2024, dei grandi gruppi energetici a controllo pubblico. Le prime venti posizioni vedono la presenza di nove imprese pubbliche, cinque private italiane e sei a capitale estero, con una netta prevalenza del settore energetico – petrolifero, che conta nove aziende nella top 20.
Enel è la top player degli utili
Enel domina la classifica degli utili e chiude l’anno, 2024, con un risultato netto di 7 miliardi di euro, il doppio rispetto al 2023. Questa spinta verso l’alto è stata favorita dal buon andamento delle attività ordinarie, dai proventi derivati da cessioni e da minori svalutazioni rispetto all’anno precedente. Eni si posiziona al secondo posto con 2,6 miliardi di utile, in calo rispetto al 2023, mentre sul terzo gradino del podio si trova Poste Italiane, con un utile in aumento rispetto al 2023.
Poste Italiane miglior datore di lavoro, il 53% è femminile
Lo studio di Mediobanca evidenzia inoltre le imprese con una forza lavoro superiore alle 40 mila unità. Poste Italiane, che proprio oggi ha pubblicato i conti dei primi 9 mesi, si posiziona in cima alla classifica, con 119.117 dipendenti in lieve calo dello 0,2%, rispetto all’anno precedente. Di questa forza lavoro, il 53% è femminile.
Considerando esclusivamente il personale impiegato in Italia, Poste Italiane si conferma in prima posizione con una forza lavoro quasi interamente nazionale. Seguono Ferrovie dello Stato con 96.335 dipendenti, +4,2% rispetto all’anno precedente, Leonardo con 60.468, +12,9%, ed Enel con 60.359, -1,1%, tutte sopra la soglia delle 50 mila unità.