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Musk vende tutto e guarda a Marte, ma si tiene strette le azioni Tesla. E la sua creatura tra 3 anni potrebbe valere quanto Apple

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Tesla sempre più al centro dei riflettori in questo 2020. Il colosso delle auto elettriche ha raggiunto valutazioni impensabili solo 12 mesi fa e c’è chi azzarda previsioni a lungo termine che la vedono valere molto di più con quotazioni simili a quelle a cui viaggia attualmente Apple, prima azienda al mondo per valore di mercato.
Intanto Elon Musk non manca di far notizia anche al di fuori della sfera degli investimenti. In un’intervista al giornalista tedesco Mathias Döpfner pubblicata da ‘La Repubblica’, l’istrionico numero uno di Tesla torna a parlare di civiltà spaziale.  “Abbiamo bisogno di enormi risorse per costruire una città su Marte – dice Musk, rilevando di aver ceduto la sua residenza principale a Los Angeles due mesi fa  e che si appresta a cedere anche altre case. “Non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni delle società – afferma Musk – . Ho bisogno di una casa solo quando ci sono i miei figli. In questo caso ne affitto una“. Musk prevede che il primo uomo su Marte ci sarà verosimilmente tra 6 anni, ma forse già tra 4 anni. E lui stesso intende avventurarsi nello Spazio tra 2 o 3 anni.

Musk non intende privarsi delle azioni delle società che ha creato. “Tutto quello che desidero è possedere sono le azioni di Tesla e SpaceX. Se falliscono, anch’io personalmente fallisco”, afferma il ceo di Tesla.

Nuova iniezione di liquidità da 5 mld $

Quando mancano meno di due settimane al suo debutto sull’S&P 500, Tesla sfrutta i livelli record toccati a Wall Street per apportare la terza iniezione di liquidità di questo 2020 record per la creatura di Elon Musk. Tesla procederà a piazzare sul mercato fino a 5 miliardi di dollari di azioni. Da un documento presentato alla SEC, la Consob statunitense, emerge che Tesla ha stipulato un contratto di vendita di azioni con un pool di banche composto da Goldman Sachs, Citigroup, Barclays Capital, BNP Paribas, BofA Securities, Credit Suisse Securities, Deutsche Bank, Morgan Stanley, SG Americas Securities, LLC e Wells Fargo Securities. Saranno cedute azioni ordinarie Tesla per massimi 5 miliardi di dollari. L’operazione avverrà attraverso un’offerta “at-the-market”.
Dopo l’annuncio il titolo Tesla, reduce dai nuovi massimi storici toccati ieri oltre i 600 mld di dollari di capitalizzazione, ha virato in rosso e arrivando a segnare nel pre-market un calo di oltre 3% a 620 dollari. Il titolo del colosso delle auto elettriche segna un sensazionale +670% quest’anno, sostenuto dall’aumento della domanda di auto elettriche a livello globale e soprattutto in un mercato chiave quale la Cina, così come dall’inclusione nell’S&P 500 a partire dal prossimo 21 dicembre.

Spinta per investimenti monstre nell’elettrico 

Per Tesla si tratta del terzo ricorso a nuova emissione di azioni in questo 2020. Il precedente aumento di capitale, sempre di $ 5 miliardi, risaliva a settembre, mentre un’offerta di $ 2 miliardi era stata conclusa a febbraio. Ciò ha aiutato Tesla a più che raddoppiare la spesa pianificata per impianti e attrezzature. ILa nuova iniezione di liquidità andrà a sostenere i piani del gruppo che sono di raddoppio del budget di spesa in conto capitale durante i prossimi due anni, fino a un intervallo compreso tra $ 4,5 e $ 6 miliardi. In particolare, Tesla è impegnata nella costruzione di due nuovi stabilimenti – uno ad Austin, in Texas, e il suo primo stabilimento europeo vicino a Berlino – e sta espandendo la produzione nelle sue strutture di assemblaggio di veicoli esistenti a Fremont, in California, e Shanghai.

Boom di vendite in Cina

Tesla intanto ha venduto 21.604 veicoli in Cina a novembre, posizionandosi al terzo posto nella classifica dei produttori di veicoli elettrici. E’ quanto emerge dai dati della China Passenger Car Association. Numeri che segnano un balzo di ben +78% per il colosso guidato da Elon Musk rispetto alle 12.143 auto vendute nel paese asiatico a ottobre 2020. In totale le vendite di veicoli new energy a novembre sono state di 169mila unità, pari a un balzo del 136,5%. Il mese scorso ha visto in generale un +7,8% delle vendite di auto in Cina con un totale di 2,11 milioni di unità.

Analisti vedono spazio per quotazioni stellari in futuro

Tesla ieri ha chiuso a +7% a 641$ varcando per la prima volta sopra la soglia dei 600 miliardi di capitalizzazione di mercato. A detta di diversi analisti la corsa di Tesla è destinata a proseguire nei prossimi mesi.
Addirittura ieri il venture capitalist Gene Munster di Loup Ventures ha dichiarato che il titolo Tesla potrebbe crescere fino a oltre $ 2.500 nei prossimi tre anni, ossia una capitalizzazione di mercato di oltre $ 2 trilioni, livello toccato nella storia solo da Apple. A detta di Munster, Tesla si evolverà nei prossimi anni per essere molto più di una semplice azienda automobilistica. “Sebbene Tesla sia già molto più di una casa automobilistica al momento, gli analisti continuano a valutarla in questo modo, commettendo un grosso errore”, ha detto Munster alla CNBC.
Nelle scorse settimane hanno alzato il tiro su Tesla anche gli esperti di Goldman Sachs, che hanno portato il target price del titolo fino a $780.
Tra gli analisti tradizionalmente bullist su Tesla c’è sicuramente Dan Ives di Wedbush che ha fissato nel suo “bull case” un target price su Tesla pari a $800-$1000″. Secondo Ives la domanda di EV (electric vehicles, auto elettriche) sta davvero iniziando a svoltare, soprattutto in Cina. A suo avviso, inoltre, le vendite di auto elettriche a livello globale sono destinate a balzare entro il 2025 al 10% di quelle complessive, rispetto al 3% attuale. L’analista di Wedbush vede Tesla come l’indubbio leader di questo segmento di mercato e la Cina potrebbe rappresentare il 40% delle vendite entro il 2022, rispetto al 15% di oggi.