Notizie Notizie Italia Ducati verso Audi, un altro pezzo d’Italia rischia di finire all’estero

Ducati verso Audi, un altro pezzo d’Italia rischia di finire all’estero

13 Marzo 2012 10:10
Ducati potrebbe presto finire in mani tedesche. Audi sarebbe infatti in trattative esclusive per rilevare il marchio di Borgo Panigale. La Investindustrial di Andrea Bonomi, il fondo di private equity che detiene circa il 70% del capitale e che aveva rilevato Ducati delistandola dalla Borsa nel 2006, potrebbe quindi vendere al gruppo Volkswagen, da sempre intenzionata a mettere un piede nel mercato delle due ruote. Si tratta per il momento solo di rumor dettati dalle indiscrezioni rilanciate dalla rivista specializzata inglese Car, non commentate dai diretti interessati, ma rinvigorite dalle dichiarazioni di Bonomi al Financial Times, che aveva lasciato intendere come Ducati potesse essere considerata sul mercato.
La rossa di Borgo Panigale prenderebbe quindi una strada precisa per uscire dalla fase del controllo da parte del private equity. Erano infatti due le opzioni ritenute finora possibili: la quotazione alla Borsa di Hong Kong, (quella considerata maggiormente in grado di valorizzare i marchi di punta del made in Italy) per raccogliere fino a 1 miliardo di euro, o la ricerca di un partner industriale. A questo punto appare evidente che la Borsa può attendere.
Secondo quanto trapelato, le trattative potrebbero concludersi entro metà aprile e stando alla rivista Car la transazione avverrebbe sulla base di un prezzo di 850 milioni di euro. Rimarrebbe però da sciogliere il nodo del debito. Secondo la rivista britannica l’azienda bolognese avrebbe in carico 800 milioni di euro di debiti, quota che ridurrebbe il valore netto dell’azienda a soli 50 milioni. Ducati ha però precisato che il debito non raggiunge i 200 milioni.
Per il gruppo Volkswagen un eventuale acquisizione di Ducati, già ventilata nel 2005, rinsalderebbe il legame con alcuni dei marchi motoristici più prestigiosi dell’Emilia, dopo aver già acquistato e risanato Lamborghini. Nel caso di Ducati la prospettiva potrebbe essere la stessa. Volkswagen comprerebbe un marchio storico, che gode di prestigio in tutto il mondo, mercati emergenti compresi, dandogli la possibilità di sfruttare i suoi poderosi canali distributivi. Il passaggio in mani non italiane, per quanto doloroso in termini di orgoglio nazionale, potrebbe quindi rivelarsi una scelta non necessariamente dannosa per il futuro del gruppo di Borgo Panigale.