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DiaSorin va controcorrente in Borsa: da amministrazione Trump fondi per test rapido su Covid-19

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Dall’amministrazione Trump arriva un finanziamento per l’italiana DiaSorin impegnata nello sviluppo del test molecolare per il Coronavirus (Covid-19). In particolare, la divisione DiaSorin ha ricevuto fondi federali dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), ente federale del Dipartimento americano per la salute, cui compete il monitoraggio e l’identificazione di soluzioni mediche e diagnostiche per fronteggiare potenziali emergenze sanitarie negli Stati Uniti, per sviluppare un test molecolare per l’identificazione qualitativa del nuovo coronavirus Sars-CoV-2, causa dell’infezione da Covid-19, in risposta all’emergenza sanitaria globale in corso. Il test, precisa la nota, sarà commercializzato con marchio CE in Europa e presentato alla Food and Drug Administration (FDA) per l’Emergency Use Authorization (EUA) entro la fine di marzo 2020. Si tratta di fondi per 679mila dollari.

Il test per l’identificazione qualitativa del nuovo coronavirus Sars-CoV-2 sarà progettato per l’utilizzo esclusivo sugli analizzatori Liaison Mdx, centinaia dei quali sono attualmente installati presso diversi laboratori ospedalieri negli Stati Uniti ed utilizzerà la tecnologia proprietaria Dad (Direct Amplification Disc) che consente di ottenere risultati più rapidi di alcune ore rispetto alle tecnologie attualmente disponibili.

L’azione di DiaSorin
“Siamo entusiasti di aver ottenuto questo finanziamento per lo sviluppo del test”, ha dichiarato Michelle Tabb, Chief Scientific Officer presso DiaSorin Molecular. “Non appena sono state rese disponibili le informazioni sulla sequenza del virus, abbiamo immediatamente iniziato a lavorare nei nostri laboratori di ricerca statunitensi e italiani, analizzando oltre 175 sequenze virali pubblicate nel database mondiale delle banche genetiche GeneBank per sviluppare un test che rileva tutte le varianti attualmente conosciute del virus SARS-CoV-2, garantendo ai laboratori risposte diagnostiche certe”, aggiunge Michelle Tabb. “Come specialisti della diagnostica abbiamo il dovere di rispondere a questa emergenza nel modo più rapido possibile, mobilitando i nostri ricercatori per realizzare un test di diagnostica molecolare che, ci auguriamo, possa contribuire a contenere questa nuova emergenza sanitaria”, commenta John Gerace, presidente di DiaSorin Molecular.

La reazione in Borsa, Equita conferma hold
Intanto la settimana è iniziata con un segno positivo per DiaSorin in Borsa. Il titolo, che sta sovraperformando il Ftse Mib che cede quasi l’8%, si oppone alla spirale ribassista con un moderato rialzo dello 0,09% a 109,7 dollari. “Durante l’ultima conference call, la società ha detto di aspettarsi dalle vendite del test Covid-19 circa 5-10 milioni di euro al mese, assumendo Italia e Stati Uniti come mercati rilevanti e a regime. Le nostre stime incorporano un impatto positivo dal nuovo test Covid-19 di circa 20 milioni sull’esercizio 2020, mentre stimiamo un impatto negativo (riduzione volumi test di routine) di 40 milioni in termini di fatturato”, commentano gli analisti di Equita che hanno confermato la raccomandazione hold sul titolo del gruppo leader nella diagnostica.

Generazione di cassa e un utile netto record: i conti del 2019

Una generazione di cassa e un utile netto record aveva contraddistinto i conti 2019 di DiaSorin. I risultati finanziari per il passato esercizio, comunicati al mercato lo scorso 11 marzo, hanno visto l’utile netto salire dell’11,1% a 175,7 milioni di euro, mentre l’Ebitda e l’Ebit sono aumentati rispettivamente a 276,8 milioni (+8,4%) e a 217,9 milioni (+6,5%). In crescita anche il fatturato che si è attestato a 706 milioni (+5,5%). I free cash flow hanno raggiunto quota 180,1 milioni al 31 dicembre 2019 contro i 163,6 milioni al 31 dicembre 2018), “importo record nella storia del Gruppo e in crescita di 16,5 milioni rispetto all’esercizio precedente”, si legge nella nota del gruppo. È stato inoltre proposto il pagamento di un dividendo ordinario pari a 0,95 euro per azione.

Quanto all’outlook per il 2020, a tassi di cambio costanti rispetto al 2019, la società di Saluggia prevede una crescita dei ricavi pari a circa il 5% e un’incidenza dell’Ebitda margin sul fatturato compresa tra 38% e 39%. DiaSorin precisa infine “come tale previsione non incorpori i potenziali effetti negativi derivanti dalla recente epidemia di Coronavirus”.