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Banche italiane: a rischio prospettive dividendi con ricadute da Covid-19

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L’emergenza coronavirus si aggiunge alle sfide odierne che devono affrontare le banche italiane e in generale europee, già penalizzate da ricavi deboli e bassa redditività. Dato lo sconvolgimento economico causato dalle politiche governative per contenere quella che da questa settimana è ufficialmente una pandemia, il deterioramento della qualità degli asset sembra probabile. Se questo si trasformerà in un fattore negativo per il rating delle banche, affermano gli analisti di Scope Ratings, dipenderà dalla lunghezza e dalla profondità della crisi economica in corso che a sua volta, sarà determinato dall’efficacia della risposta normativa, fiscale e di politica monetaria, nonché dalla diffusione e dall’intensità del virus stesso.
“Per le singole banche, il risultato del rating dipende in modo cruciale dal punto di partenza di ciascuna banca in termini di qualità degli asset, redditività e buffer di capitale, dato che il settore è entrato nel 2020”, ha osservato Marco Troiano, deputy head del team dell’agenzia di rating europea Scope Ratings.

Con la diffusione del virus, il rischio che i governi europei rispondano con misure draconiane che minano la crescita economica – almeno nel breve periodo – è aumentato in modo significativo. Le estese misure di blocco imposte dalla Cina e adesso dall’Italia saranno probabilmente seguite da misure simili in altri Paesi e, continua l’esperto, potrebbero dover essere inasprite se inefficaci. “Una volta in vigore, la normalizzazione sarà graduale e il rischio per le banche è che l’attività economica si riprenda solo lentamente, mettendo sotto pressione la qualità degli asset”, ha detto Troiano. Il probabile aumento delle perdite sui prestiti – afferma Troiano – deprimerà ulteriormente la redditività del settore, che è già bassa e insufficiente a fornire una creazione sostenuta di valore per gli azionisti attraverso il ciclo.
“L’accresciuto livello di incertezza potrebbe anche offuscare le prospettive di dividendi e buybacks, che erano emerse come un perno dell’equity story del settore negli ultimi mesi“. Troiano sottolinea tuttavia che, “fortunatamente, la crisi del coronavirus incontra un settore bancario che ha ricostruito con successo la sua posizione dopo la crisi finanziaria globale. Bilanci solidi con livelli più bassi di Npl, alti coefficienti patrimoniali e profili di finanziamento più equilibrati dovrebbero offrire una certa protezione ai creditori bancari” precisa. Di certo, in ogni caso, ‘l’epidemia da Covid-19 si aggiunge alle sfide delle banche europee, già penalizzate dalla debolezza dei ricavi e dalla bassa redditività”, provocando un ulteriore deterioramento della qualità degli attivi”. Tanto più che, conclude Troiano, “recessioni sono possibili già nel primo semestre del 2020 in Europa (e probabilmente in Italia)”.
“Ci aspettiamo che il sistema finanziario mantenga aperti i rubinetti della liquidità, soprattutto se i governi si muoveranno per estendere le garanzie su porzioni di portafogli di prestiti”, ha detto Troiano.

Le view di Moody’s e S&P

Moody’s ha sottolineato nei giorni scorsi come la rapida diffusione dell’epidemia di coronavirus in Italia ha implicazioni negative per il merito di credito delle banche italiane. Secondo gli analisti dell’agenzia di rating Usa, una contrazione economica e un rallentamento dell’attività si tradurranno probabilmente in un deterioramento della qualità degli asset degli istituti. La redditività sarà messa sotto pressione dai minori volumi e dall’aumento del costo del credito, mentre la attuali condizioni dei mercati finanziari spingeranno gli istituti a sospendere almeno in parte i propri programmi di funding. La chiave per evitare che la crisi di liquidità nelle aree in crisi si trasformi in problemi di solvibilità diffusa si rivelerà fondamentale.
Venerdì infine si è espressa S&P che vede le banche italiane come tra quelle che potrebbero soffrire maggiormente degli effetti diretti e indiretti della pandemia di coronavirus. In un report dedicato all’impatto del coronavirus sulle banche italiane, l’agenzia di rating pone l’accento sul fatto che la resilienza delle banche sarà messa alla prova dalle conseguenze economiche e finanziarie dell’epidemia di coronavirus. Diversi aspetti potrebbero essere influenzati, tra cui le operazioni delle banche, le prospettive di business, la qualità del credito, la liquidità e la redditività dicono gli analisti.
Un’emergenza che ha spinto il governo e le banche italiane a introdurre una moratoria sui prestiti per fornire temporaneamente un sollievo alle microimprese e alle PMI. Inoltre giovedì scorso la BCE ha varato nuovi incentivi per le banche europee a concedere prestiti alle PMI nell’ambito della revisione delle condizioni previste dal programma TLTRO III. Tutte queste misure dovrebbero andare a vantaggio anche delle banche italiane, sottolinea S&P, e potrebbero aumentare la probabilità che il rallentamento dell’economia in Italia rimanga solo temporaneo.