Notizie Criptovalute Devasini come Musk e Altman, la sua Tether (che corteggia la Juve) può valere quanto OpenAI

Devasini come Musk e Altman, la sua Tether (che corteggia la Juve) può valere quanto OpenAI

25 Settembre 2025 08:45

Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino, i due italiani alla guida di Tether, sono pronti a un round di finanziamento a valutazioni record per la loro creatura.

Valutazione monstre da 500 miliardi

Tether, l’emittente della stablecoin USDT – la più grande al mondo – starebbe infatti esplorando la possibilità di raccogliere capitali in un round di finanziamento privato che potrebbe portare la sua valutazione a una cifra record di 500 miliardi di dollari, affiancando le valutazioni di altri colossi non quotati quali SpaceX di Elon Musk e OpenAI di Sam Altman.

Stando a quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, la società cripto con sede a El Salvador starebbe cercando di raccogliere tra i 15 e i 20 miliardi di dollari in cambio di una partecipazione di circa il 3%. L’operazione prevede l’apporto di nuovo capitale, anziché la cessione delle quote da parte di investitori esistenti, con Cantor Fitzgerald nel ruolo di consulente principale.

Si tratta di obiettivi di fascia alta e le fonti citate da Bloomberg fanno intendere che i numeri finali potrebbero essere significativamente inferiori. Basti pensare che Circle, la stablecoin numero due al mondo, è quotata a Wall Street da qualche mese e vale “solo” 30 miliardi di dollari.

La stablecoin USDT, legata al dollaro statunitense, ha un valore di mercato di 172 miliardi di dollari. È sì di gran lunga la più grande davanti proprio a quella di Circle che viaggia in area 74 miliardi.

Ardino: “Cerchiamo investitori di alto profilo per crescere nell’AI”

Paolo Ardoino, ceo di Tether, ha dichiarato in un post su X che la società sta valutando un aumento di capitale da parte di un gruppo di investitori di alto profilo “per massimizzare la portata della strategia aziendale in tutte le linee di business esistenti e nuove”, tra cui stablecoin, intelligenza artificiale, commercio di materie prime, energia, comunicazioni e media.

Tether, agli onori della cronaca in Italia anche per il suo investimento nella Juventus e l’aspirazione di Devasini e Ardoino – entrambi tifosissimi bianconeri – di sedersi al tavolo con Elkann e discutere un maggiore coinvolgimento nella gestione del club calcistico, ha registrato profitti record (oltre 13 miliardi nel 2024) grazie agli interessi sui titoli del Tesoro Usa che compongono gran parte delle sue riserve. L’obiettivo sarebbe quello di finanziare l’espansione della società oltre il business delle stablecoin, includendo settori come l’intelligenza artificiale, l’energia e il trading di materie prime.

Devasini bussa alla porta dei super paperoni

Una valutazione monstre da 500 miliardi di dollari, proietterebbe Devasini nell’elite dei paperoni globali. L’ex chirurgo plastico è accreditato di una quota intorno al 50% di Tether e pertanto con 250 miliardi balzerebbe al quarto posto della classifica mondiale dei più ricchi, non lontano dal terzo gradino del podio occupato da Mr Facebook, Mark Zuckerberg con 265 miliardi.

Anche Ardoino è nella classifica dei paperoni (patrimonio netto stimato in circa 9,5 miliardi di dollari, secondo Forbes) ed è stato l’unico italiano presente alla Casa Bianca per la firma del Genius Act.