1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Da Buzzi a Enel, tanti titoli di Piazza Affari pronti a beneficiare del maxi-piano infrastrutturale di Biden

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Maxi piano da 973 miliardi di dollari per cinque anni: è stato raggiunto un accordo tra il Presidente americano Biden e un gruppo bipartisan di 21 senatori su un piano di investimenti infrastrutturali che nel dettaglio prevede 400 miliardi di investimenti base nei trasporti e nelle infrastrutture a cui si aggiungono nuovi finanziamenti straordinari per 579 mld principalmente destinati a ponti e strade, trasporto pubblico, rete ferroviaria, rete broadband e rete energetica.

USA: accordo su maxi piano infrastrutturale

Il nuovo piano è sostenuto ad oggi da 21 senatori di cui 11 repubblicani che risulteranno essere fondamentali per raggiungere la maggioranza deliberativa in Senato (60 su 100). Tuttavia, il voto favorevole dei 50 senatori democratici non è scontato dato che nel nuovo piano mancano misure (sociali e sull’ambiente) imprescindibili per i senatori democratici progressisti. Inoltre, i repubblicani hanno espresso il proprio parere contrario a legare l’approvazione del nuovo piano al pacchetto di misure sociali da $ 1,800 bn come indicato da Biden. Come ricorda Equita Sim, rispetto alla proposta di Biden, il piano non viene finanziato dall’aumento della fiscalità corporate ma attraverso partnership privato-pubblico, debito locale, utilizzo di fondi governativi non utilizzati e rafforzamento della struttura governativa che si occupa di riscossione delle tasse.
Biden ha ribadito l’intenzione di arrivare all’approvazione del piano entro la fine di settembre quando si chiuderà l’anno fiscale americano.

I titoli beneficiari

Secondo gli esperti della Sim milanese, i titoli più esposti al piano infrastrutturale in USA sono, nel settore building materials, Buzzi Unicem che negli States genera il 57% dell`EBITDA (2020), qualificandosi così come principale beneficiario del piano e Cementir che realizza l`8% dell`EBITDA (2020). Beneficiari anche Webuild che genera il 28% del fatturato (2020), Prysmian e CNH Industrial la cui divisione construction equipment genera in nord America. Bene anche Interpump, Falck, Enel e Astm (sviluppo) su possibili gare motorways/costruzioni.