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CreVal: parte oggi l’OPA di Credit Agricole Italia. Downgrade di Equita a reduce

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In territorio positivo il titolo Creval in borsa dove segna al momento +0,73% a 12,21 euro. Oggi parte l’OPA di Credit Agricole Italia sulle azioni del Credito Valtellinese e il periodo di adesione durerà fino al 21 aprile.
Il prezzo offerto è a 10.5ps interamente cash, la Condizione Soglia Minima è il raggiungimento da parte di CAI di almeno il 66.7% del capitale votante di CVAL al termine del periodo di adesione e si prevede anche la possibilità da parte di CAI di rinunciare parzialmente alla Condizione Soglia Minima, condizionale al raggiungimento – al termine del periodo di adesione – di almeno il 50% + 1 azione del capitale votante di CVAL.
Gli esperti di Equita consigliano di vendere le azioni, che continuano a trattare a un prezzo superiore al prezzo d’OPA e passando a “reduce” in quanto vedono un downside risk significativo per il titolo qualora l`OPA non si dovesse materializzare, considerando che lo sviluppo del contesto macroeconomico è ancora particolarmente incerto. “A nostro avviso, continuano da Equita, Credit Agricole è l`unico compratore naturale per Creval e qualora l’offerta dovesse fallire, CAI rimarrebbe nell’azionariato di Crevale come azionista di maggioranza relativa, eliminando secondo noi completamente l’appeal speculativo sul titolo”
“L’azionariato di Crevale è ad oggi costituito da una componente rilevante di soggetti con puri intenti speculativi, non interessati alle prospettive di medio/lungo termine per la banca” continuano dalla Sim milanese secondo cui inoltre, “difficilmente Creval sarà in grado di distribuire il proprio excess capital e nonostante i progressi fatti in termini di riduzione costi operativi e miglioramento del costo del rischio, la profittabilità di Creval rimane modesta (ROTE c.3%), con generazione di ricavi fortemente dipendente dal contributo del portafoglio titoli”.
Creval concludono non ha rilevanti fabbriche prodotto, impendendo quindi l’internalizzazione dei margini e rendendo meno efficace la strategia di crescita della commissione. Rimane da verificare l’effettivo impatto di Covid-19 sull’asset quality e sui ratio patrimoniali.