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Coronavirus, UniCredit dice sì a Bce: rinvia dividendi e buyback. Ecco l’effetto su Cet1 Ratio

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UniCredit accoglie la raccomandazione della Bce annunciando l’intenzione di rinviare i dividendi e le operazioni di buyback azionario (riacquisto di proprie azioni). La nota arriva in serata, con una decisione presa nel corso di un consiglio di amministrazione straordinario. Il titolo non accoglie positivamente la notizia, scivolando a Piazza Affari dell’8%, in una giornata caratterizzata anche dal sell off su Intesa SanPaolo.
La banca, si legge, “rinvia le delibere sul dividendo dell’esercizio 2019 e sul riacquisto di azioni proprie”.

La decisione di UniCredit è in linea con quanto la Bce aveva auspicato nella sua raccomandazione alle banche.
L’appello è arrivato dal Supervisory Board – organismo della Bce preposto al controllo degli istituti di credito dell’area euro – che ha precisato che la richiesta si riferisce ai dividendi relativi al 2019 e al 2020, almeno fino al 1° ottobre 2020.
“La Bce si aspetta che le banche continuino a finanziare le famiglie, le piccole imprese e le grandi aziende”.
UniCredit si è subito allineata alle richieste, manifestando l’intenzione di sostenere le Fondazioni azioniste nel loro ruolo di supporto nei territori in cui sono arrive.
Nella nota dell’istituto di Piazza Gae Aulenti, si legge infatti che l’obiettivo è di “sostenere le Fondazioni azioniste di UniCredit a continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale sui territori in cui operano”. Di conseguenza, “il Gruppo ha deciso di offrire loro finanziamenti senza interessi fino a un valore pari all’ammontare dei dividendi”.

UNICREDIT RINVIA DIVIDENDI E BUYBACK: I DETTAGLI

UniCredit “comunica che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di ritirare – senza modificare l’ordine del giorno dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il 9 aprile 2020 – le proposte di deliberare: la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2019 di 0,63 euro per azione a valere sulle riserve di utili; l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro (non superiori a 67 milioni di azioni UniCredit) e l’annullamento delle azioni proprie che potranno essere acquistate in virtù della suddetta autorizzazione”.
Così il numero uno della banca, l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier:
“In questa situazione senza precedenti -è più importante che mai supportare le Fondazioni bancarie nostre azioniste aiutandole a garantire la continuità del loro straordinario impegno a favore delle comunità e dei territori in cui operano. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire finanziamenti dedicati senza interessi alle nostre Fondazioni che sono all’origine del nostro Gruppo”.
Il “Consiglio si riserva il diritto di convocare una nuova Assemblea degli azionisti per ripresentare le tre proposte ritirate, subordinatamente a una revisione della raccomandazione da parte della Bce. Tale assemblea potrà essere convocata solo dopo il 1° ottobre 2020 o a seguito di una eventuale nuova raccomandazione della Bce sull’argomento, a meno che le condizioni di mercato o le conseguenze della pandemia di Covid-19 non consentano tale linea d’azione”, si legge.
Su quelle che saranno le conseguenze di questa scelta sul conto economico, l’istituto “non dedurrà più, come effettuato fino ad ora, il dividendo dell’esercizio 2019 dal capitale Cet1 a fini prudenziali” e ciò “avrà un effetto positivo di 37 punti base sul Cet1 ratio”.
UniCredit, dunque, “modificherà la politica dei dividendi per l’esercizio 2020 e non accantonerà nessun dividendo nel 2020”. L’istituto guidato da Mustier ha precisato che “questa decisione è neutrale relativamente ai pagamenti di cedole dei titoli At1 e per gli strumenti Cashes”.
Il cda ha infine tenuto a precisare che, “grazie al successo di Transform 2019, UniCredit ha una solida posizione finanziaria sia in termini di capitale che di liquidità. Ha un modello di business resiliente e diversificato, un fatto che, ancora una volta, è stato riconosciuto dalle agenzie di rating internazionali che hanno recentemente rivisto i rating bancari alla luce della pandemia di Covid-19′. Inoltre, è stato ricordato che “sia Fitch che Moody’s hanno confermato il rating emittente e l’outlook di UniCredit’