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Conti correnti, prelievi ATM e costi gestione carte di credito e di debito: quanto si risparmia di più con le banche online

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“La tendenza ormai avviata negli ultimi mesi dagli istituti bancari è di ridurre il numero degli sportelli ATM, chiamati anche, semplicemente, bancomat. Con l’uso del contante in progressivo calo e l’aumento, di pari passo, dei pagamenti digitali, ci saranno, quindi, sempre meno ATM a cui affidarsi per il prelievo. La scomparsa degli sportelli automatici potrebbe creare disagi ad alcune categorie di correntisti”. E’ quanto si legge nella nota: Prelievi ATM: convengono le Banche Online, firmata da SOStariffe.it.

Conti correnti, un nuovo studio di SOStariffe.it mostra quanto si risparmia di più con banche online nel caso di gestione carte di credito e debito e prelievi ATM rispetto alle banche tradizionaliL’argomento è quanto mai attuale, se si considera che l’ultima stangata che ha colpito i correntisti è arrivata pochi giorni fa da ING che, dopo aver deciso di chiudere casse automatiche e ATM ora si prepara a chiudere, anche, i conti correnti inattivi.

E’ il pesante effetto collaterale dei tassi negativi, che continuano a erodere la redditività delle banche, al punto che, per gli istituti di credito, i depositi, ormai, sono più un costo che una ricchezza.

Le banche, insomma, la liquidità non la vogliono più come prima: di conseguenza, tendono a penalizzare i correntisti che la tengono lì ferma sul conto senza farci niente. E il punto è che in corrispondenza della crisi economica provocata dalla pandemia Covid-19, l’esplosione dei depositi in Italia è stata significativa.

SOStariffe.it ricorda il fenomeno, mettendo in rilievo che le “commissioni di prelievo agli ATM” si sono fatte “più care” e che “i costi di gestione delle carte di credito” sono “raddoppiati”. E dicendo chiaro e tondo che “le banche tradizionali faticano a tenere il passo degli istituti di credito online, in un momento storico in cui gli sportelli bancomat vanno scomparendo”.

Banche tradizionali e online: differenze di costi di prelievo e gestione carte

E’ in questo contesto che “il nuovo Osservatorio conti correnti di SOStariffe.it si concentra sulle differenze di costi (di prelievo e gestione carte) tra le due tipologie di istituti bancari, tradizionali e online”.

“La tendenza ormai avviata negli ultimi mesi dagli istituti bancari – ricorda l’osservatorio -è di ridurre il numero degli sportelli ATM, chiamati anche, semplicemente, bancomat. Con l’uso del contante in progressivo calo e l’aumento, di pari passo, dei pagamenti digitali, ci saranno, quindi, sempre meno ATM a cui affidarsi per il prelievo. La scomparsa degli sportelli automatici potrebbe creare disagi ad alcune categorie di correntisti. Già oggi prelevare al bancomat presenta costi diversi tra banche online e tradizionali. Una differenza che va a vantaggio degli istituti bancari attivi soprattutto su Internet”.

Ora, “il nuovo studio di SOStariffe.it si concentra sulle differenze sui costi di prelievo e gestione delle carte (di debito e credito) nei due tipi di banca: l’istituto di credito con prevalenza di filiali sul territorio italiano e quello attivo soprattutto online”.

I risultati sono nella tabella di sotto.

Si ha cura di puntualizzare che “i dati dello studio sono stati ricavati dall’analisi dei fogli informativi delle carte (di debito o credito) dei principali conti correnti o carte con IBAN. In totale sono stati presi in esame 26 istituti di credito, anche grazie all’ausilio del comparatore offerte conti correntidi SOStariffe.it.

Di seguito, è scattata la domanda: “Quanto costa in media prelevare ad un ATM della propria banca?”

Con conseguente risposta:

Per i titolari di carta di debito il prelievo è sempre gratuito, sia nelle banche tradizionali che in quelle telematiche. Se, invece, si effettua il prelievo con una carta di credito il discorso cambia. In questo caso, i clienti delle banche tradizionali devono sostenere una commissione (del 4%), lievemente più alta rispetto a quella richiesta ai correntisti delle banche che operano prevalentemente online (3,8%). Il discorso cambia, ma di poco, se intendiamo prelevare allo sportello di un altro istituto bancario, diverso dal nostro. Se usiamo una carta di credito le commissioni sono identiche a quelle applicate al prelievo ATM della nostra stessa banca (4% banche tradizionali e 3,8% banche online). Per il prelievo con carta di debito, invece, la commissione è di 1,83 euro per le banche tradizionali, sia per prelievi superiori che inferiori a 100 euro“.

E da qui emerge subito la differenza con le banche online:

Per le banche online si pagherà 0,49 euro di commissione sui prelievi con importo pari o superiore a 100 euro e 0,89 euro se l’importo è inferiore a tale cifra. Le commissioni penalizzano i correntisti delle banche classiche che spendono fino a 1,34 euro in più a transazione per attingere all’ATM usando la propria carta di debito”.

Emerge di conseguenza la seguente verità:

nelle “banche tradizionali gestire una carta di credito costa il doppio (rispetto a una banca online)“.

Ancora, “l’analisi si sofferma, inoltre, sul costo dell’utilizzo del POS. Servirsi di un terminale di pagamento, ad esempio per fare shopping o per saldare il conto al ristorante, è sempre gratuito per tutti i tipi di istituti di credito, sia tradizionali che telematici, per le transazioni effettuate in euro. L’Osservatorio prende in considerazione anche i costi di gestione delle carte. In particolare, il costo annuale di gestione di una carta di debito si aggira sui 0,18 euro per i clienti delle banche tradizionali mentre è del tutto gratuito per i correntisti delle banche telematiche. Il costo annuale di gestione di una carta di credito per i clienti delle banche tradizionali si attesta intorno a 45 euro mentre per una banca online la spesa annuale sarà di appena 23,33 euro”.

Suggerimenti per affrontare chiusura ATM

SOStariffe dà infine alcuni “suggerimenti per affrontare la chiusura degli ATM”:

“Come fronteggiare dunque la progressiva chiusura degli sportelli bancomat degli istituti di credito? Ecco alcuni utili consigli degli esperti SOStariffe.it.

Se la banca di cui siamo clienti non ci mette a disposizione sportelli automatici, possiamo:

  • Effettuare pochi prelievi di importo elevato, per evitare di pagare più volte la commissione all’ATM.
  • Puntare sui pagamenti con carta di debito o di credito oppure sui pagamenti con smartphone tramite wallet come Google Pay, Samsung Pay e Apple Pay che non prevedono commissioni.
  • Valutare l’apertura di un nuovo conto corrente con una banca online. In questi casi, infatti, il prelievo con carta di debito è quasi sempre senza commissioni se effettuato in euro.
  • Scegliere un nuovo conto corrente con una banca che disponga di un buon numero di filiali nella propria zona della città, in modo da poter prelevare evitando i costi extra delle commissioni.