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Con spese anti Covid esplodono conti pubblici, Confindustria: deficit-Pil 11,1%, debito al 159,1% in 2020

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“L’indebitamento nel 2020 è previsto salire all’11,1% del PIL (1,6% nel 2019). L’aumento è in minima parte attribuibile agli effetti della scorsa Legge di bilancio; per gran
parte è dovuto alle misure del Governo per contrastare gli effetti negativi del Covid-19 (4,6 punti) e al
crollo del PIL. Nel 2021 il deficit scenderà al 5,6%, scontando anche la disattivazione della clausola di
salvaguardia (20,1 miliardi). Il debito/PIL salirà al 159,1% nel 2020, calando a 155,4% nel 2021″. E’ quanto scrive il Centro Studi di Confindustria (CSC) nel report “Previsioni Italia: faticosa risalita dopo il crollo, investimenti ed export soffrono più dei consumi”. Il CSC presenta gli effetti negativi del coronavirus e del prolungamento del lockdown sull’economia italiana.