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Con ripresa economie da crisi Covid argento +74% in un anno: outlook rialzista con assist transizione energetica. Che fare con l’oro

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L’ondata rialzista dell’argento continua: i prezzi del contratto spot sono saliti nella giornata di mercoledì fino a $27 all’oncia, valore in rally del 74% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando le quotazioni si attestavano attorno ai $15,5 all’oncia. Facendo un paragone, le quotazioni dell’oro nello stesso periodo sono saliti del 6,4%.
Da segnalare il boom dell’argento #silversqueeze che era stato scatenato dal trading selvaggio partito da Reddit all’inizio dell’anno.

La buona notizia è che, nel caso dell’argento, i fondamentali del mercato avallano il rally dei prezzi.
Nel commentare il trend dell’argento Ole Hanson, responsabile della divisione di strategia sulle commodities presso Saxo Bank, ha riferito alla Cnbc che, sebbene il 50% della domanda di argento sia di natura industriale, il resto delle richieste arriva dagli investitori. Detto questo, è soprattutto l’utilizzo del metallo nell’industria una delle ragioni principali che stanno sostenendo il recente rialzo del suo valore.
Ed è anche logico, se si considera che l’economia globale si sta riprendendo dalla crisi della pandemia Covid-19: non per niente, si parla anche di superciclo delle commodities, considerando i rally del petrolio, del rame, del minerale di ferro, sulla scia della domanda della Cina, ma in sostanza di tutte le economie sulla strada della ripresa.
Così Hanson:
“La domanda industriale è probabilmente la ragione principale del trend dell’argento, che sta sovraperformando quello dell’oro, come è accaduto nel corso dell’ultimo anno…parte di questo (aumento) deriva sicuramente dai metalli industriali, che continuano a correre. Se guardate i prezzi del rame, questi sono più che raddoppiati rispetto ai minimi dello scorso anno”.
Altri fattori spiegano il rally dell’argento: in un momento in cui si punta sempre di più sulle tecnologie green, il metallo prezioso è sempre più richiesto, visto il suo utilizzo, per fare un esempio, nella produzione dei pannelli solari.
I prezzi rimangono tuttavia ben al di sotto del record testato nel 2011, quando il metallo è volato a quasi $50 l’oncia.
Hanson di Saxo Bank rimane in ogni caso ottimista nel lungo termine, mettendo in evidenza come la domanda di argento non mostri alcun segnale di indebolimento.

Argento: industria e transizione energetica rafforzeranno domanda

Positivo sul trend dell’argento è anche Nitesh Shah, Dirigente della divisione di ricerca di WisdomTree, che presenta l’outlook sul metallo al primo trimestre del 2022 nella nota “Spinta industriale e transizione energetica rafforzeranno la domanda di argento”:
“L’apprezzamento del dollaro statunitense e il rialzo dei rendimenti obbligazionari hanno rappresentato significativi venti di testa sia per l’oro che per l’argento in questi primi mesi del 2021 – fa notare Shah – Ci aspettiamo che il dollaro inverta il suo corso, deprezzandosi, mentre i rendimenti obbligazionari difficilmente continueranno a salire allo stesso ritmo osservato negli ultimi tre mesi. Pensiamo dunque che i prezzi dell’oro probabilmente saliranno e che l’argento ne seguirà la scia. Inoltre, il costante miglioramento del ciclo industriale e alcuni segnali circa un’offerta ancora contenuta per il 2021 dovrebbero deporre a favore del buon andamento dell’argento”.
Ancora, “il crescente uso dell’argento nei settori dell’elettronica e del fotovoltaico dovrebbe sostenere la domanda per questo metallo, mentre accelerano i processi di transizione energetica e di elettrificazione dei nostri sistemi d’energia. Uno dei temi maggiori che in WisdomTree abbiamo evidenziato per il 2021 e gli anni futuri riguarda l’intensificazione della transizione energetica. Stiamo sostituendo l’uso degli idrocarburi con quello di fonti d’energia rinnovabili e ci stiamo orientando verso i veicoli elettrici a discapito di quelli con motore a combustione interna”.
Viene rimarcato l’utilizzo del metallo nei mercati che puntano sulle energie rinnovabili:
“Poiché si focalizza sulle fonti di energia rinnovabili, l’argento è una componente essenziale del fotovoltaico (pannelli solari). Circa il 10% (96 milioni di once) di tutti gli usi dell’argento nel 2020 ha riguardato il fotovoltaico e il suo impiego in questa categoria è raddoppiato dal 2014. Viene usato più argento nel fotovoltaico che nelle categorie di argenteria e fotografia messe assieme. In considerazione dell’impegno a raggiungere emissioni zero entro il 2050 da parte di Unione Europea, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, nonché di intenti analoghi espressi dalla Cina per il 2060, ci aspettiamo che l’uso del fotovoltaico si espanda. Nonostante la tendenza alla parsimonia – impiegare minori quantità d’argento per ciascuna applicazione solare- ci aspettiamo che il volume delle installazioni solari si espanda aggressivamente nei prossimi decenni, date le aspirazioni al rinnovabile”.
“L’uso dell’argento nella generazione di energia rinnovabile non si limita al fotovoltaico – ha detto ancora Shah – I sensori a base di argento sono impiegati nelle turbine, nei sistemi di gestione delle reti, negli interruttori ‘intelligenti’. Le batterie all’ossido di argento possono anche essere utilizzate per sistemi di stoccaggio dell’energia. L’uso dell’argento negli autoveicoli ha subito generalmente un’espansione con un maggiore uso delle componenti elettriche come semiconduttori, sensori, cablaggi, controlli, fusibili, interruttori e display. Tale evoluzione è accelerata dai veicoli elettrici. I veicoli elettrici, infatti, necessitano di un numero maggiore di sensori per monitorare l’uso delle batterie e il funzionamento di altre componenti elettriche. Inoltre, l’argento svolge un ruolo anche nell’infrastruttura di ricarica. A mano a mano che i veicoli diventeranno più autonomi, l’elettrificazione e la domanda d’argento per le auto probabilmente continueranno a crescere”.
In definitiva, “ci aspettiamo che l’argento segua la scia dell’oro ma superandolo quanto a rialzi. Inoltre, il continuo miglioramento del ciclo industriale stimolerà la domanda per questo metallo. Si aggiunga anche che la transizione energetica porterà benefici all’argento sia nella produzione di energia che nell’uso per i veicoli”.
“Sosteniamo che l’oro debba mantenere un ruolo strategico in portafoglio – conclude l’esperto di WisdomTree – anche se crediamo che l’argento supererà il metallo giallo, guadagnando ben il 19% durante l’anno prossimo contro l’8% per l’oro. Entro il secondo trimestre del 2022 ci aspettiamo che i prezzi dell’argento negozino a $29,15 l’oncia. Un rimbalzo dell’attività industriale si dimostrerà favorevole alla domanda per questo metallo. Nel frattempo, una contrazione della spesa in conto capitale per il settore minerario e una riduzione delle scorte d’argento in borsa, indicano la riduzione dell’offerta”.