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Commodities sfrenate: boom petrolio e rame, prezzi agricoli oltre +72% in un anno. Fed sta sottovalutando minaccia inflazione?

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Il boom dei prezzi delle commodities nel mese di aprile, unito ai recenti avvertimenti che sono stati lanciati, almeno nel caso degli Stati Uniti, dall’agenzia di rating Moody’s, da Warren Buffett e da Mohamed el-Erian, rischia di far sorgere più di un dubbio sul trend reale dell’inflazione.
Boom commodities, occhio a trend prezzi agricoli. fed sta sottovalutando pericolo inflazione?La Fed di Jerome Powell e la Bce di Christine Lagarde continuano a ripetere quello che sembra diventato un mantra: il rialzo dell’inflazione è un fenomeno transitorio.

Sarà, soprattutto se si considera che l’inflazione che viene osservata dalle banche centrali è la componente core depurata dai prezzi dei beni energetici e alimentari che sono di per sé volatili.
E sono infatti soprattutto questi prezzi che continuano a salire, come emerge dal trend degli asset nel mese di aprile esaminato da Deutsche Bank.
Qualche giorno fa Jim Reid di Deutsche Bank aveva commentato l’aumento delle quotazioni delle materie prime scegliendo anche il “Grafico del giorno”, con cui aveva presentato la performance dell’indice spot dei prezzi agricoli stilato da Bloomberg: indice che è volato del 72,3% su base annua, ad aprile “riportando il rialzo, su base annua, più forte in quasi un decennio”.
Praticamente, “da quando l’indice è stato creato nel 1991, ci sono stati solo altri due episodi che possono essere paragonati a questo”, aveva detto
Su base mensile, il trend dell’indice ad aprile è stato di un boom pari a +13,4%, al ritmo più forte dal luglio del 2012
Guardando alle componenti dell’indice, senz’altro i rialzi più poderosi sono stati messi a segno dallo zucchero (+18,1%), dal grano (+20,1%) e dal mais (+31,1%).
Da segnalare che nel report mensile di Deutsche Bank dedicato agli asset migliori e peggiori, il trend del Bloomberg Agricolture Spot Index non è stato tuttavia esaminato, in quanto non fa parte del campione degli asset che la banca tedesca prende in considerazione su base mensile.
Fa parte invece del campione di asset il rame, che è balzato del 12,1% volando al record degli ultimi dieci anni.
Il trend del rame è indicativo per capire a che punto si trova l’economia globale: un buon punto, sembra.
A far salire le quotazioni del metallo sono state infatti le speculazioni degli investitori che, prezzando uno scenario di riapertura delle economie, grazie alle vaccinazioni e dopo le varie fasi di restrizioni-lockdown precedentemente lanciate in tutto il mondo, hanno scommesso sulla maggior richiesta del rame, ampiamente utilizzato, indispensabile materia prima nella costruzione e/o rilancio delle infrastrutture (vedi piano Biden) e, anche, nella realizzazione di progetti e iniziative green.
LEGGI Materie prime all’inizio di un superciclo? Transizione energetica è un grande catalyst. L’importanza di diversificare
Molto bene nel mese sono andati anche il petrolio, con il WTI che ad aprile è balzato del 7,5% e il Brent che ha fatto +5,8%: i contratti hanno continuato insomma a correre, incassando dall’inizio dell’anno guadagni pari rispettivamente a +31% e +29,8%.

Inflazione: la Fed sta giocando con il fuoco? Per Buffett economia ‘rovente’

In America c’è però chi inizia a far notare come la Fed stia rischiando di non capire esattamente quanto sta accadendo nella realtà: l’inflazione che la Fed considera, nel determinare le proprie decisioni di politica monetaria, è quella core, per l’appunto.
Il problema sta che, nel non considerare le componenti più volatili dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, Powell & Co stanno probabilmente minimizzando quanto gli aumenti di questi prezzi mettano a rischio il reddito disponibile delle famiglie.
Tra l’altro l’alert dell’inflazione è stato lanciato nelle scorse settimane da diverse aziende della Corporate America come:

  • Honeywell: “l’inflazione sta prendendo piede. Su questo, non c’è nessun dubbio. Lo sapevamo. E lo vediamo”.
  • PepsiCo: “certamente c’è una inflazione più alta sul fronte dei costi, ma l’abbiamo considerata nella guidance del 2021, in modo significativo, in relazione ai prezzi agricoli e del packaging”.
  • Kimberly Clark ha parlato di “forti aumenti dei costi delle materie prime”.

Lo stesso investitore leggendario Warren Buffett, in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti del fine settimana scorso della holding da lui fondata e gestita, Berkshire Hathway, ha parlato di inflazione significativa e di crescita dell’economia rovente.  E Moody’s, qualche giorno fa, ha scritto chiaramente che “l’inflazione (degli Stati Uniti) sta accelerando il passo”. Certo, ha aggiunto l’agenzia di rating, è vero che “il rialzo dei prezzi delle commodities e dei fattori industriali dovrebbe smorzarsi verso la parte finale di quest’anno (…) Detto questo, è improbabile che l’inflazione moderi il passo quanto il presidente della Federal Reserve Jerome Powell sembri suggerire”.
Di conseguenza, Moody’s crede che la Federal Reserve sarà costretta ad anticipare il primo aumento dei tassi, nel momento in cui diventerà chiaro che l’inflazione sarà più alta molto tempo prima di quanto precedentemente previsto.
Ecco i tempi del tapering QE e del primo rialzo dei tassi secondo Moody’s.
Qualche ora fa è stato l’investitore Mohamed El-Erian, responsabile consulente di Allianz, il colosso di cui fa parte Pimco, dove in precedenza El-Erian è stato ceo e co-responsabile degli investimenti, a lanciare un monito alla Fed, citando anche Buffett:
“Warren Buffett è stato molto chiaro nel dire che siamo nel bel mezzo di un processo inflazionistico, laddove ha parlato di pressioni inflazionistiche ‘molto significative’, ha detto El-Erian aggiungendo che, praticamente, la Federal Reserve si è messa all’angolo da sola, parlando di caratteristica ‘transitoria’ dell’inflazione. Quando invece, a suo avviso, questa crescita dei prezzi è tutto fuorché transitoria.