Cingolani e l’addio a Leonardo: per ex ceo buonuscita da 4,48 mln
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Una buonuscita da 4,48 milioni per Roberto Cingolani che ha lasciato ufficialmente il timone di Leonardo dopo la decisione del Governo di non rinnovarlo ai vertici del gruppo della Difesa. Il manager, che lo scorso 12 marzo ha presentato e illustrato il piano industriale al 2030, è stato sostituito da Lorenzo Mariani.
Addio Cingolani e buonuscita
Dopo tre anni al vertice di Leonardo, Roberto Cingolani ha lasciato ufficialmente la guida del gruppo e ha “perfezionato un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale“. Come sottolinea Leonardo in una nota: “Il consiglio di amministrazione della società, all’esito dei processi interni, nelle riunioni del 5 e 7 maggio 2026, ha in proposito dato attuazione alla disciplina prevista per i trattamenti in caso di cessazione della carica e risoluzione del rapporto, illustrata a partire dal 2024 nella prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, regolarmente approvata dall’assemblea annuale degli azionisti”.
“Tale accordo prevede il riconoscimento di un’indennità di importo complessivo pari a lordi 4,48 milioni di euro, corrispondente a 24 mensilità di retribuzione fissa e variabile di breve termine, che sarà erogata entro il mese di luglio 2026″, si legge ancora nella nota nella quale si evidenzia che “non è previsto alcun vincolo di non concorrenza successivo alla cessazione della carica e, pertanto, nessun corrispettivo sarà dovuto a tale titolo”.
In linea con le policy aziendali e in conformità con quanto previsto dalla politica in materia di remunerazione adottata dalla società, indica il comunicato, per Cingolani è previsto “il mantenimento dei diritti connessi ai vigenti sistemi di incentivazione già assegnati, pro-rata temporis fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, fatta salva la verifica del conseguimento dei relativi obiettivi di performance”.
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Nuovo board
Si è riunito giovedì scorso per la prima volta, sotto la presidenza di Francesco Macrì, il consiglio di amministrazione di Leonardo nominato dall’assemblea degli azionisti.
Il board, nel quadro di un nuovo assetto organizzativo, ha conferito al Presidente Francesco Macrì, al quale spetta la rappresentanza legale della società e la firma sociale ai sensi di legge e di Statuto, alcune attribuzioni relative, tra l’altro, a “affari e relazioni istituzionali”, “affari e relazioni internazionali”, “sicurezza di gruppo”, “organi sociali” e “sostenibilità”. Il board ha inoltre nominato nella carica di amministratore delegato e direttore generale Lorenzo Mariani, al quale sono state conferite tutte le relative deleghe per la gestione della società e del gruppo, con esclusione di specifiche attribuzioni che il consiglio, oltre a quelle non delegabili a norma di legge e di Statuto, ha riservato alla propria competenza.
È stata approvata – a diretto riporto dell’amministratore delegato e direttore generale – l’istituzione della nuova direzione generale cui viene preposto Gian Piero Cutillo con il ruolo di condirettore generale.