Utili record non bastano, titolo Intesa Sanpaolo giù in Borsa. Ecco perché
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Scatto dell’utile per Intesa Sanpaolo. Nonostante i numeri della banca guidata da Carlo Messina abbiano superato le attese degli analisti, il titolo ha reagito male e segna un calo di quasi il 2% a 5,81 euro a Piazza Affari. Alle ore 15 è attesa la conference call dell’ad Carlo Messina.
I riscontri del trimestre
Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 2,76 miliardi, in crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Battute le attese del mercato con il consensus degli analisti che era fermo a 2,62 miliardi. In crescita anche i proventi operativi netti (+5,3% a 7,2 miliardi), con interessi netti sostanzialmente stabili a 3,6 miliardi (+0,1%) e commissioni nette a 2,5 miliardi (+3,1%). Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 476 milioni di euro, rispetto ai 462 milioni del primo trimestre 2025.
In contrazione dello 0,7% costi operativi che si attestano in area 2,6 miliardi, con un rapporto cost/income sceso al 35,9%. Sul fronte patrimoniale, il coefficiente Cet 1 risulta del al 13% (salirebbe al 13,9% considerando oltre 80 punti base di benefici attesi dall’assorbimento delle Dta).
Intesa Sanpaolo sottolinea il significativo il ritorno cash per gli azionisti con 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi come dividendi, che si aggiungono ai 3,3 miliardi di saldo dividendi 2025 (stacco il prossimo 18 maggio) e al buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio di quest’anno.
Confermata la guidance 2026
Intesa ha confermato la previsione di un utile netto a circa 10 miliardi per il 2026. Una conferma che probabilmente contribuisce a far storcere il naso al mercato visto che nei giorni scorsi la rivale Unicredit ha decisio di alzare il target di utile 2026 in scia all’ottima trimestrale.
Messina: miglior primo trimestre di sempre
Il numero uno della banca, Carlo Messina, sottolinea che con i risultati del primo trimestre prende avvio il Piano d’Impresa 2026-2029, “un piano pensato per raggiungere “un ROE sostenibile del 20%” puntando su commissioni e tecnologia. Aggiunge che si tratta di “un Piano solido e privo di rischi esecutivi”.
Il ceo rivendica “il miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro”. Conferma inoltre che nel 2026 “restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti”.
Il banchiere descrive la banca come dotata di “un modello di business unico in Europa”, fondato su Wealth Management, Protection & Advisory. Richiama anche “l’infrastruttura tecnologica proprietaria all’avanguardia” e la posizione di “Banca ‘Zero NPL’”, che consentono “un’elevata efficienza e un costo del rischio contenuto”.
Oltre 13 miliardi erogati per famiglie e imprese
Il ceo evidenzia infine che le attività finanziarie della clientela hanno superato i 1.400 miliardi di euro e che nel trimestre sono stati erogati 13 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia. Gli investimenti in tecnologia, pari a 5,7 miliardi di euro già realizzati, con focus su l’intelligenza artificiale, inclusa l’IA agentic.