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Ceo Moderna spaventa i mercati, mutazioni virus preoccupano anche la Fed. Nuova fuga da asset rischiosi e acquisti su euro e yen

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Il sospiro di sollievo sui mercati è durato il breve volgere di una giornata. Oggi le parole del ceo di Moderna hanno riacceso i timori che la variante Omicron vada a destabilizzare non poco il percorso di normalizzazione della situazione sanitaria e di conseguenza anche l’andamento dell’attività economica.

Le parole del ceo di Moderna e la reazione dei mercati

Stephane Bancel, ceo di Moderna, ha affermato in un’intervista al Financial Times di ritenere che i vaccini esistenti siano meno efficaci contro la nuova variante del Covid. Bancel aveva detto inoltre, in un’altra intervista rilasciata alla Cnbc nella giornata di ieri, che potrebbero volerci mesi per sviluppare e distribuire un vaccino ad hoc contro Omicron. ” I commenti del CEO di Moderna in merito al potenziale di riduzione dell’efficacia dei vaccini hanno spaventato i mercati e hanno provocato debolezza su tutta la linea”, argomentano stamattina gli strategist di IG nella loro Morning Call.

Parole che hanno riattivato le vendite sugli asset rischiosi con Borse asiatiche in affanno e futures Usa che segnano cali nell’ordine dell’1%. Male anche il petrolio con il WTI che segnar-2% circa a $68 al barile. “I risk assets sono tornati sotto pressione, con i mercati ancora in attesa di aggiornamenti sulla copertura vaccinale contro Omicron – argomenta Francesco Pesole, FX Strategist di Ing – . La discussione si sta ora spostando verso la politica monetaria poiché i mercati hanno scontato l’inasprimento della Fed (e di altre banche centrali), in vista della testimonianza di Powell al Senato di oggi”.

Per ora, l’amministrazione statunitense non parte dal presupposto che saranno necessarie nuove formule di vaccino e sta semplicemente pianificando di distribuire dosi di richiamo più velocemente (come nella maggior parte degli altri paesi sviluppati).

Fed pronta a frenare su rialzo tassi?

Dagli estratti del discorso che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, farà oggi al Congresso emerge che il numero uno della banca centrale americana dirà, in particolare, che il recente aumento dei casi di Covid-19 e la variante Omicron rappresentano rischi al ribasso per l’occupazione e l’attività economica e un aumento delle incertezze per l’inflazione. Powell suggerisce che le mutazioni del virus potrebbero quindi impattare non poco sull’economia statunitense. E sui mercati si inizia a riconsiderare le prossime mosse della Fed, con il nuovo scenario che potrebbe mettere in discussione i rialzi dei tassi che il mercato si aspettava per il 2022. 

Sul mercato valutario si denota oggi una forza relativa di euro, yen e franco svizzero. “Un fattore che sembra offrire supporto a valute come JPY, EUR e CHF a basso rendimento sia contro le valute procicliche che contro il dollaro, è il processo di riprezzamento delle aspettative di tasso alla luce del potenziale pericolo causato dalla nuova variante“, asserisce Francesco Pesole.

A Piazza Affari l’indce Ftse Mib cede l’1,31% a 25.701 punti. Tra le big del listino milanese segnalano i cali delle banche: -1,33% Intesa Sanpaolo e -1,45% Banco BPM. In affanno anche i titoli energy con ENI giù dell’1,73% in area 11,59 euro dopo che ieri aveva primeggiato sul Ftse Mib in scia al rimbalzo del petrolio. Unici titoli a segnare rialzi sono Diasorin (+3%) e Recordati (+0,15%).