Notizie Notizie Italia Cda Pirelli: mandato a Tronchetti Provera per valorizzare Olimpia

Cda Pirelli: mandato a Tronchetti Provera per valorizzare Olimpia

13 Marzo 2007 07:57

Si è concluso con un rosso di 1,04 miliardi di euro il 2006 di Pirelli, azionista di controllo di Olimpia con l’80% a sua volta detentrice del 18% del principale operatore di telefonia fissa italiano, Telecom Italia. Un passivo che si raffronta contro l’utile 2005, pari a 398,9 milioni di euro, e che è stato determinato dalla svalutazione della partecipazione in Olimpia proprio a seguito dell’andamento negativo delle azioni Telecom a Piazza Affari. Come conseguenza gli azionisti rimarranno a bocca asciutta, non verranno infatti distribuiti dividendi. Sono cresciuti invece i ricavi di Pirelli, a 4,841 miliardi di euro (+6,5% rispetto all’anno precedente), il margine operativo lordo, attestatosi a 614,1 milioni di euro (+8,2%) e il risultato operativo, +13,1% a 401,4 milioni.


Il corollario più importante del consiglio di amministrazione di Pirelli tenutosi ieri è però il mandato conferito al presidente Marco Tronchetti Provera per “esplorare tutte le possibili opzioni, non esclusa la dismissione della partecipazione (in Olimpia ndr), per la migliore valorizzazione strategica dell’asset nell’interesse di tutti gli azionisti”. La controllante di Telecom Italia finisce quindi sul mercato, anche se nessuna decisione e nessun orientamento è stato preso finora come ha confermato lo stesso Tronchetti Provera che attende che siano gli eventuali interessati a farsi avanti e a proporre un prezzo per l’acquisto della quota. “Ho avuto un mandato esplorativo” ha dichiarato il presidente che ha poi aggiunto che sarà Pirelli a valutare se andare avanti o vendere.


Sui possibili acquirenti Tronchetti Provera non si è sbilanciato. Nessun riferimento a Telefonica, il gruppo spagnolo con il quale i rapporti rimangono sospesi e che potrebbero riprendere tra un paio di settimane secondo quanto indicato dal presidente di Telecom Italia Guido Rossi, mentre con i russi di Sistema è intercorso solo qualche contatto e nulla più. Per quanto riguarda infine il ventilato interesse delle banche il presidente di Pirelli ha affermato di non essere stato finora contattato da nessuno.


Sembra però poter essere quest’ultima la strada attualmente più praticabile. Gli spagnoli di Telefonica non sembrano essere interessati a una partecipazione che non permetta loro di orientare la barra del timone della società di telefonia italiana, ma il presidente di Telecom Italia Guido Rossi ha dimostrato di non preferire questa soluzione tra l’altro non gradita neanche a livello governativo.

 

Il comparto bancario ha invece stretti legami con il gruppo. Nell’ottobre 2006 Pirelli, Olimpia ed Edizione Holding (i Benetton controllano il restante 20% della cassaforte che custodisce Telecom Italia) hanno firmato un patto con Generali e Mediobanca vincolando il 23,2% del capitale Telecom. Secondo gli accordi Olimpia potrà cedere interamente la sua partecipazione con diritto di prelazione a favore dei due gruppi finanziari (salvo nel caso di offerta a queste di un diritto di covendita). L’accordo prevede invece piena libertà per la cessione di quote di Olimpia fino al 50% mentre sopra tale soglia rientra in vigore il diritto di prelazione a favore di Generali e Mediobanca.

 

Piazza Affari dimostra gradimento per la decisione presa ieri dal consiglio di amministrazione di Pirelli di dare mandato al presidente Marco Tronchetti Provera per la valorizzazione della quota in Olimpia. Il ramo telecomunicazioni è considerato infatti ormai un peso per il gruppo che potrebbe liberare risorse per sviluppare la propria posizione su altri fronti. Le azioni Pirelli & C. salgono, a poco più di un’ora dall’apertura delle contrattazioni, di oltre 7 punti percentuali a 0,9165 euro mentre quelle di Telecom Italia avanzano dell’1,6% a 2,155. Festeggiano anche i titoli Benetton che avanzano del 5% a 12,82 euro. La famiglia di Ponzano Veneto è presente in Olimpia con una quota del 20% detenuta da Edizione Holding. In questo caso però il rialzo sembra più legato alle attese per la nomina del nuovo amministratore delegato che, secondo quanto affermato a un giornale straniero da Alessandro Benetton, non si limiterà ad essere un mero portavoce dei voleri della famiglia.

 

Notizia aggiornata alle ore 10:30.